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Capannori, la richiesta privata non riguarda il compostaggio

La Provincia comunica che si tratta di un impianto per la produzione di biocarbone

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In merito all’intervento del consigliere provinciale di minoranza Maurizio Marchetti relativo al progetto del nuovo impianto di lavorazione dei rifiuti speciali non pericolosi nel territorio di Capannori, la Provincia sottolinea che nella nota stampa a firma di Marchetti ci sono errori sia nelle date indicate, sia proprio nell’oggetto preso in esame.

La richiesta pervenuta all’ufficio ambiente della Provincia, infatti, non riguarda un nuovo impianto di lavorazione dei rifiuti per il compostaggio ma si tratta, invece, di un impianto per la produzione di biocarbone, derivato dal trattamento di rifiuti speciali provenienti da attività industriali o commerciali e agroforestali. Richiesta su cui gli uffici di Palazzo Ducale hanno da poco avviato la verifica della documentazione e dei requisiti per proseguire eventualmente nell’iter autorizzativo.

Chiarito al consigliere Marchetti, quindi, che l’oggetto preso in esame non è, nella realtà dei fatti, quello da lui citato, l’amministrazione provinciale precisa inoltre - come del resto ha fatto nei giorni scorsi con un comunicato inviato a tutti gli organi di stampa locali - che la richiesta da parte dalla ditta ‘Gielle srl’ è pervenuta lo scorso 31 luglio, mentre la pubblicazione sul sito dell’ente è avvenuta il 14 agosto.

Del tutto pretestuosa, oltre che fuori luogo, quindi, appare la polemica innescata da Marchetti sulle date dei consigli provinciali di agosto (il 5 e l’11 del mese) e della mancata comunicazione all’assemblea da parte degli amministratori provinciali vista la cronologia dei tempi in questione.

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