Giovane videogiocatore scopre il "fantasma" del padre nella sua vecchia Xbox

| di Nicolò Giusti
STAMPA

Da sempre i videogiochi regalano agli appassionati mondi virtuali dove sentirsi onnipotenti, dove affrontare intriganti sfide, conoscere nuove persone e provare esperienze mozzafiato.
Certo, non manca la stampa generalista che sostiene che i videogame siano "bestie nere" capaci di corrompere chi ci passa qualche ora a causa della loro estrema violenza. Ma quanto è accaduto a "Wartherapy" (nickname utilizzato dal giovane protagonista di questa storia) ha del magico.
Una storia commovente che ha a che fare con un vecchio gioco di rally.

I videogame di simulazione di guida hanno una funzione che permette di salvare i giri migliori e tenerli in memoria. Questa funzione si chiama "ghost".

Quando Wartherapy era bambino, era solito giocare con il papà che, puntualmente, lo batteva facendo registrare tempi record.

Pochi anni dopo, il giovane videogiocatore è rimasto orfano del padre e, visto che Rally Sport Challenge era il videogame con cui si intratteneva insieme al papà, ha deciso di non toccarlo più e di non accendere più la vecchia Xbox.

Sono passati i giorni, i mesi e gli anni.
E 10 anni dopo Wartherapy ha avuto il coraggio di riattivare la sua console, ormai sommersa di polvere e lasciata nel dimenticatoio.

Avviato Rally Sport Challenge, è  "sceso in pista" imbattendosi in una cosa che lo ha lasciato senza fiato: un fantasma.
Già il "fantasma" di suo padre.
La famosa funzione "ghost" di cui abbiamo parlato poco sopra.
Una caratteristica dei giochi di corse, che salvano in memoria tempi e traiettorie esatte del miglior giocatore.
La sua auto viene mostrata trasparente e con colori sbiaditi, mentre affronta la corsa, esattamente come è stata interpretata da chi impugnava il joypad. Ecco perché "ghost": fantasma. Il veicolo appare evanescente ed intangibile, ma visibile.

Il giovane videogiocatore ha allora ripreso ad affrontare la pista. Giocandoe giocando ancora, limando ogni centesimo per poter eguagliare e battere sua papà, facendo un tuffo nel passato, a quando ancora gareggiava con lui.

"... And so i played and played, and played, untill i was almost able to beat the ghost. Until one day i got ahead of it, i surpassed it, and... I stopped right in front of the finish line, just to ensure i wouldnt delete it" ha scritto il giovane.
"Ho giocato e rigiocato per battere il fantasma. Poi un giorno sono stato in grado di raggiungerlo e superarlo. Ma, arrivato davanti al traguardo ho inchiodato, giusto per essere sicuro che il fantasma di mio padre non venisse cancellato e sovrascritto" così da poterci giocare e rigiocare ancora.

Di seguito la nota originale di Wartherapy (e traduzione).
"Well, when I was 4 years old, my dad bought a trusty XBox. You know, the first, ruggedy, blocky one from 2001. We had tons and tons and tons of fun playing all kinds of games together - until he died, when i was just 6. 
I couldnt touch that console for 10 years. But once I did, I noticed something. We used to play a racing game, Rally Sport Challenge. Actually pretty awesome for the time it came. And once I started meddling around... I found a GHOST. Literaly. 
You know, when a time race happens, that the fastest lap so far gets recorded as a ghost driver? Yep, you guessed it - his ghost still rolls around the track today. And so i played and played, and played, untill i was almost able to beat the ghost. Until one day I got ahead of it, I surpassed it, and... I stopped right in front of the finish line, just to ensure I wouldnt delete it".

"Be', quando avevo 4 anni , mio papà comprò una Xbox. Sapete, la prima e goffa Xbox del 2001. Ci siamo divertiti un sacco giocando insieme... Finché non è morto quando avevo 6 anni.
Non sono riuscito a toccare la console per 10 anni. Ma quando l'ho fatto, ho notato una cosa. Eravamo soliti giocare a Rally Sport Challenge. Era un bel gioco all'epoca. Appena l'ho avviato... Ho trovato un FANTASMA. Letteralmente.
Sapete quando un gioco di corse salva il giro migliore come pilota fantasma? Esatto, ci avete azzeccato... Il fantasma di mio papà ancora corre sulle piste di quel videogame. Allora ho giocato, giocato e giocato per poter battere finalmente almeno una volta, e dopo tanti anni mio papà. Un giorno sono stato in grado di raggiungerlo, sorpassarlo e superarla... Poi un giorno sono stato in grado di raggiungerlo e superarlo. Ma, arrivato davanti al traguardo ho inchiodato, giusto per essere sicuro che il fantasma di mio padre non venisse cancellato e sovrascritto"

Nicolò Giusti

Contatti

redazione@luccacitta.net
mob. 320.8428413
mob. 333.6506972
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK