Beyond Earth: un futuro passato

| di Michael Lelli
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Torna la rubrica "L'Antro del Gamer" con gli articoli di approfondimento del nostro esperto Michael "Oz3Genocide" Lelli che dopo un periodo di pausa ci regala una nuova perla dedicata a "Civilization Beyond Earth".


 


CIVILIZATION

Partiamo da un presupposto: Sid Meier è un genio, un uomo che ha messo il suo nome in un franchise di sempre maggior successo basandosi sul vecchio mondo dei giochi da tavolo ovvero la strategia a turni (esempio classico: RISIKO).

Detto quanto sopra, il nuovo Civilization Beyond Earth è basato su un vecchio gioco proprio di Meier, Alpha Centauri, che si colloca esattamente alla fine di ogni Civilization precedente ovvero quando si riesce a vincere in maniera scientifica mandando un razzo nello spazio pieno di coloni pronti a sbarcare su Alpha Centauri.

Ma perché ha fatto tanto successo una saga di strategia che dura da 23 anni ininterrotti?
Una risposta: Semplicità.

Partiamo dal concetto base del gioco: siete un popolo appena nato legato ad una fazione che deve cercar di ottenere la vittoria contro altre fazioni in svariati modi ma avrete dalla vostra la possibilità di sfruttare la scienza, i militari, il commercio e lo spionaggio per cercare di crescere il più velocemente possibile.

Fine della spiegazione.

Facile?
No, non lo è, per nulla.

Questo è il motivo principale del successo della saga ovvero niente tutorial enormi o lunghe partite prima di capire cosa, di base, bisogna fare. Il tutto circondato da una quasi totale libertà di creazione della propria fazione a seconda delle esigenze di partita in partita e svariati livelli di difficoltà che permettono anche ai novizi di ambientarsi nel nuovo mondo appena creato.
Bene, ora che abbiamo spiegato il concetto base di Civilization (dal primo all'ultimo sono TUTTI identici), passiamo a fare una bella recensione sull'ultimo nato in casa Firaxis: Beyond Earth.

“Abbiamo trovato un pianeta!”

Benvenuti nel futuro cari lettori!.
Dopo aver scelto che modalità giocare si inizia una prima partita. Prima di entrare effettivamente nel gioco si dovrà scegliere quale fazione rappresentare nel futuro, un futuro che è stato stravolto dopo “Il Grande Sbaglio” che ha portato la terra davanti ad un evento catastrofico e vi ha costretto a partire per lo spazio in cerca di nuovo spazio dove far arrivare i nuovi coloni. Ogni fazione è molto differente dalle altre e ognuna ha un bonus a loro conferitoli e saranno rappresentate dai loro leader ovvero:


1. Samatar Jama Barre per l'unione Popolare Africana
2. Suzanne Marjorie Fielding dell'ARC (American Reclamation Corporation)
3. Dadming Sochua per la PAC (Cooperativa Pan-Asiatica)
4. Kavitha Thakur per il Protettorato Kavithan
5. Eloide per la Franco-Iberia
6. Hutama per la Polistralia
7. Vadim Petrovic Kozlov per la federazione Slava
8. Rejinaldo Bolivar De Alencar-Araripe per i Brasiliani

Ognuno di loro sarà il vostro alter ego durante tutta la campagna. Oltre a questo dovrete scegliere come iniziare la partita, su che tipo di pianeta (potete anche selezionare Casuale per abituarvi a giocarle un po' tutte) e che cosa volete come bonus iniziale: a questo punto siete pronti per atterrare.

Ma è Civilization V!

La prima cosa che si nota appena entrati è la grafica veramente identica a Civilization V ma con giusto quel ritocco grafico che la rende “futuristica”. A seconda del livello di difficoltà che avete scelto avrete subito i consiglieri che vi aiuteranno a scegliere dove atterrare e cosa ricercare per iniziare a svilupparvi guardando al futuro.
Vi si aprirà un "albero" molto simile alla xenosfera di Final Fantasy X che vi farà vedere cosa potrete costruire ricercando una particolare scienza. Oltre a questo avrete delle virtù che vi consentiranno di modificare la vostra corsa al futuro in ogni momento.
Infine avrete gli allineamenti, ovvero tre tipi di affinità che cambieranno totalmente il vostro gioco di volta in volta (anche se lo giocate con la medesima razza) e ognuno di questi tre è molto diverso dall'altro: Supremazia (siamo umani, siamo ganzi e vinciamo su tutto), Purità ("Siamo umani, la razza intoccabile") e Armonia (la pace e la tolleranza come unico fine).

Ok, siamo atterrati e ora è giunto il momento di iniziare ad avanzare. Abbiamo un esploratore e un soldato, la città è fondata e non dobbiamo far altro che...

Esploria.....ALIEEEENII!

Siete su un pianeta, siete invasori, avete fondato la civiltà atterrando con la navicella sul piede di un enorme alieno. Non è stato un grande inizio di giornata vero? Sappiate che potrà solamente andar peggio di così.

La grafica inizia a mostrarsi in tutta la sua bellezza, molto più fluida di Civilization V e molto più dinamica come effetti vari di luce, mare, miasma, xenomassa e pietre fluttuanti.
Ah già, le ultime tre non le conoscete.
Imparate a conoscerle: il pianeta è tossico e ovviamente ha delle zone vicine che andranno bonificate, le zone non bonificate hanno il miasma che potrebbe uccidere ogni soldato in meno di 3 turni a causa della sua tossicità nel mentre cercate la xenomassa o le pietre fluttuanti presenti sul pianeta per studiarle e ricavarne magari un combustibile futuristico.

L'esplorazione diventa ardua quando, in lontananza, si scorgono delle specie di velociraptor verdi che vi vogliono assaltare o dei mega coleotteri arrabbiati che vogliono solo bombardarvi. La grafica dei mostri, anche zoomando, non perde di definizione e il gioco è molto scalabile pur senza perdere tantissime parti del dettaglio centrale. Al contrario, la pesantezza sulla RAM è qualcosa di assurdo e se avete meno di 4gb vi ci vorrà anche più di 5 minuti per aprire il gioco. Beyond Earth, come i suoi predecessori, carica moltissimo la RAM e la CPU e, pur girando anche su un Intel Core 2 Duo, fa faticare anche i processori di ultima generazione di fascia media.
La scheda video invece si prende una bella vacanza visto che non verrà mai surriscaldata (provato pure con una Integrata Intel da 32mb...e girava tranquillamente) e quindi rende il gioco gradevolissimo alla vista senza sforzare troppo il comparto grafico.
La definizione è ottima, si vedono le nuvole e si nota anche come le animazioni siano, purchè uguali a seconda della classe, ottime e dinamiche.

Adoro l'odore del Napalm di prima mattina.
Combattiamo questi alieni o rimaniamo fermi e impauriti in casa nostra?
I combattimenti sono uno spettacolo per gli occhi rispetto a chi era abituato ai vecchi CIV.
Non si possono più lanciare ondate di attacchi unici ma ci sarà un turno per ogni unità e ogni unità è caratterizzata da evoluzioni che la portano a sparare con armi sempre più sofisticate e belle da vedere. Si parte dal classico fucile fino a dei raggi gamma che colorano lo schermo tipo gli effetti di Michael Bay in Transformers.  Dunque andiamo verso il nemico ed è il momento della verità: un piccolo riepilogo sulla sinistra ci dirà come potrebbe andare l'esito della sfida, quanti danni faremo e quanti ne subiremo e solo a quel punto potremo cliccare e dire “Ok! Facciamolo!”

Ovviamente all'inizio sarà un “Ok! Suicidiamoci!” ma con il passare dei turni tutto verrà più semplice grazie all'evoluzione.

Verso l'infinito e oltre!
Da qui inizierete a ingigantirvi sempre più nella conquista dell'infinito e oltre per ottenere una delle vittorie del gioco.
Ela giocabilità, così semplice da imparare, unita ad una longevità praticamente infinita rende questo gioco un must have. Oltre a questo, se lo acquistate su Steam vi dà la possibilità di accedere al WorkShop di Steam che vi permetterà di ottenere delle MOD per il gioco davvero interessanti votate e create dalla comunità  che porteranno alla longevità quasi infinita che hanno tutti i titoli di casa Firaxis. E anche voi verrete catturati da una malattia: “Sì Sì, Un turno e smetto!”.

Sid Meier è un artista che conferma continuamente il suo talento.

VOTO: 9,5





 

Michael Lelli

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