Lucca, quando l’arte è il simbolo della Città

| di Mirko Mugnani
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Ogni città ha la sua storia e ogni luogo ha il suo fascino.
Così come Lucca ha un dono intrinseco di amore e romanticismo.
Una città, un sogno, che per molti turisti ha la forza di un’esperienza unica e inimitabile. Ciò che spesso noi lucchesi non capiamo, è la bellezza di un posto che è oggettivamente senza età.
Un luogo dove giovani, adulti e anziani possono godersi gli splendori di un mondo che ormai non esiste più.

Pensiamo alle Mura, ad esempio.
Questa bellezza, unica nel suo genere, ha pochi rivali al mondo. Esistono sì altri borghi e città, con delle recinsioni medievali, ma nessuna con alberi e giardini al suo interno.
Siamo una piccola isola di felicità, in un mare di luoghi che poco hanno a che fare con la serenità che questa città esprime.

Se pensiamo, ad esempio, che da questo ambiente sono nati artisti, come Giacomo Puccini e Alfredo Catalani, possiamo altresì immaginare come questo posto abbia favorito lo svilupparsi e il nascere del talento, che sì alberga in ognuno di noi ma che va anche coadiuvato da un’ambientazione che favorisca lo sbocciare dello stesso.

Se analizziamo le strutture architettoniche di Lucca, o come la chiamano i francesi di “Lucques”, vedremo che l’insieme delle chiese, delle cattedrali, e dei musei, esprimono una voglia di arte unica del suo genere. Un genere, che vede nella sua origine una commistione di popoli.

Dall’epoca romana, a quella medievale, per poi passare ad un trionfo di etnie e tradizioni.
Lucca rappresenta, di per sé, una bellezza senza eguali, che non nasconde un filo di malinconia per quel tempo che è stato. Un periodo in cui è stata indipendente, addirittura stato. Repubblica, monarchia. Varie forme di governo, che si sono succedute per testimoniare quella voglia di indipendenza e di identità, che ha sempre contraddistinto questa città. Pensiamo ad esempio al simbolo; la pantera. Un animale che di per sé simboleggia la forza e il potere. All’interno della foresta, è una delle più nobili delle bestie.
Non è proprio la regina, come il leone, ma è sicuramente la più furba se non la più potente.
Anche perché, attraverso la sua audacia, riesce a perpetuare una leggiadria e una forza non indifferente, sia all’interno del mondo animale che ovunque si trovi.

Lucca, oltretutto, ha una particolare essenza che la caratterizza; la sapienza.

All’interno delle sue Mura, infatti, racchiude una serie di librerie e biblioteche, uniche nel loro genere. Basti pensare alla Biblioteca Nazionale, in via santa Maria Corteorlandini, che contiene un patrimonio artistico e librario di inestimabile valore.

 

Mirko Mugnani

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