Necessario nuovo ponte sul Serchio, Monte San Quirico inadeguato nei casi di piena

Baccelli: “Bene le dichiarazioni di Nardi sulla necessità dell'opera"

La Redazione
26/10/2013
Attualità
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“Accolgo con soddisfazione le recenti dichiarazioni del segretario dell’Autorità di Bacino Raffaello Nardi, che reputa inadeguato il ponte di Monte San Quirico nei casi di piena del fiume Serchio, dimostrando così di condividere la posizione che l’amministrazione provinciale ha ormai assunto da tempo, da quando cioè, è iniziato il percorso che porterà alla realizzazione di un nuovo ponte in grado di assicurare una maggiore tutela dei cittadini.

Ogni volta – prosegue Baccelli - che si verificano piene ed eventi meteorologici di una certa consistenza come quello che ha colpito la provincia tra domenica e lunedì, si torna a parlare della necessità di mettere in sicurezza il territorio. Finalmente, adesso, da più parti si condivide la volontà dell’amministrazione provinciale di intervenire con una nuova infrastruttura a tutela dei cittadini.

Il nuovo ponte, che sarà realizzato a monte dell’attuale ponte di Monte S. Quirico – precisa Baccelli - è un’opera prioritaria sia sul fronte della viabilità che per la sicurezza del territorio e della popolazione: in occasione della piena del Serchio, nel 2009, abbiamo sperimentato come i due attuali ponti, quello di Monte San Quirico e il ponte San Pietro, da soli, non sono sufficienti. C’è bisogno di un’opera che assicuri i collegamenti, anche in situazioni di emergenza. L’iter per la realizzazione dell’infrastruttura (per la quale è già assicurata la copertura finanziaria) procede speditamente, e a breve saranno selezionate le 10 migliori idee progettuali, quelle cioè più innovative e rispettose del territorio e del paesaggio, per procedere poi con la richiesta di progettazione preliminare. Una volta individuato il progetto preliminare e una volta superata la Conferenza dei servizi, - prosegue Baccelli - l'amministrazione provinciale potrà affidare al vincitore l'incarico per la progettazione definitiva e la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale.

In merito, invece, al diaframma in cemento all’interno dell’argine del fiume Serchio, che il professor Nardi consiglia come intervento futuro, vorrei ricordare al segretario che l’opera è già in corso di esecuzione da parte della Provincia. Per questo nuovo intervento, l’amministrazione provinciale ha investivo circa di 4,8 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 12,6 milioni di euro per i lavori già terminati.”

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