"No-Waste": i nonni tramandano la cultura del "non spreco"

07/12/2013
Attualità
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Tappa lucchese per il progetto ‘No-Waste’: quest’oggi (sabato 7 dicembre) a Lucca, nella Sala dell’Oro della Camera di Commercio, la Cia ha ospitato le delegazioni internazionali del progetto europeo ‘No-Waste’, grazie al quale le persone anziane hanno il compito di trasmettere i valori della società alle nuove generazioni.

Il progetto - finanziato dalla Comunità Europea - oltre all’Italia, coinvolge la Gran Bretagna, la Turchia, la Grecia e la Romania e vuole valorizzare il ruolo delle persone anziane, dei ‘nonni’, che avranno il compito di insegnare ai giovani un aspetto culturale che oggi si è andato perdendo, il ‘non spreco’.

Mentre una volta era naturale non sprecare le risorse - fossero esse familiari o comuni - adesso sempre più si vive in una società fatta di ‘usa e getta’. Il progetto, invece, si propone di usare la conoscenza e l’esperienza che le persone più anziane hanno di questa cultura per far tornare il ‘non sprecare’ una delle peculiarità della società.

Ma cosa non si deve sprecare? Tutto alla fine rientra in questa cultura: cibo, ovviamente, ma anche acqua, energia e suolo.
E per imparare a preservare il progetto prevede l’utilizzo di tutte le modalità di comunicazione e insegnamento formale, non formale e informale. Saranno, infatti, raccolti documenti, relazione e testimonianze di persone anziane - preferibilmente provenienti dalle aree rurali - sulle proprie conoscenze e sulla loro cultura del non sprecare, evidenziando, in particolare, l’importanza del riciclo e del riutilizzo di quello che viene semplicisticamente catalogato come ‘rifiuto’, soprattutto nel settore agro-alimentare.

Una volta raccolta tutta la documentazione, quelle che risulteranno le migliori pratiche saranno insegnate dalle persone anziane ai diversi gruppi di giovani e queste ultime saranno, di fatto, le artefici di una diffusione ‘virale’ di questa conoscenza, disseminando questa conoscenza tra i coetanei, attraverso i canali oggi maggiormente diffusi (blog, social media, video, eccetera).

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