Una “app” per riscoprire l’acquedotto del Nottolini

Presentata a Palazzo Ducale l’applicazione su uno dei patrimoni storici più importanti di Lucca

La Redazione
13/12/2013
Attualità
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Della sua costruzione, l’architetto Nottolini fu incaricato da Maria Luisa di Borbone ed il suo scopo era l’approvvigionamento idrico della città di Lucca. Oggi l'acquedotto, opera monumentale di grande pregio artistico, è in una app.
Tra le prime guide digitali su Lucca e prima app sull’acquedotto, “Delle acque e dell’agro lucchese: itinerari nel paesaggio” è stata presentata questa mattina durante un evento in sala di rappresentanza a Palazzo Ducale, alla presenza degli istituti scolastici Pertini, Nottolini/Busdraghi e ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, gli assessori provinciali Federica Maineri (politiche giovanili) e Francesco Bambini (turismo) e Ilaria Maffei in rappresentanza della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Il progetto, realizzato da tre giovani, la cui età media si aggira sui 25 anni: Alberto Martinelli, Matteo Montanari e David Lucchesi, è fra quelli ammessi alla 9ª edizione del Bando “Uno spazio per le idee” promosso dalla Provincia di Lucca e la Fondazione Banca del Monte di Lucca, in collaborazione con la Regione Toscana, per proposte di arte, cultura, creatività, sociale, volontariato, educazione, salute, comunicazione, lavoro e sviluppo d’impresa, tempo libero e sport.

L’idea della app “Delle Acque e dell'Agro Lucchese” nasce dalla volontà tutelare e valorizzare i territori attraversati dall’acquedotto del Nottolini. Grazie a itinerari tematici appositamente studiati, l’app racconta l’evoluzione dell’acquedotto, sensibilizzando così l’opinione pubblica su quella che adesso è una della maggiori opere architettoniche della città, un patrimonio che Lucca possiede “oltre” le Mura, per mezzo di uno strumento divulgativo rapido, veloce e al passo coi tempi.

L'app sarà scaricabile gratuitamente, in italiano e inglese, su dispositivi Apple iOS App Store e dispositivi Android ed è rivolta a tutti i cittadini e ai turisti che vogliano riscoprire questa parte della città. Grazie a un'interfaccia grafica minimal ed essenziale, una mappa mostrerà i punti di interesse legati all’acquedotto e al paesaggio lucchese che esso attraversa: tra questi “Le Parole d'Oro”, ovvero la località dalla quale il Nottolini scelse di raccogliere le acque, i canali navigabili, e cioè quella fitta rete di vie d'acqua che nel passato costituiva il sistema di scambio delle merci fra Lucca, Pisa e Livorno, l’ acquedotto stesso del quale sono descritti i dettagli stilistici e statici. Un ulteriore aspetto trattato è relativo all'area umida dei Boschi di Verciano e Sorbano quali ultime testimonianze della vegetazione che fino al Rinascimento caratterizzava l'area lucchese. Spazio anche alle fontane monumentali dalle quali ancora oggi sgorga l'acqua del Nottolini, infine sono riportati alcuni appunti di viaggiatori del Grand Tour che descrissero minuziosamente le forme e l'aspetto del paesaggio agricolo lucchese del passato, affinché un attento osservatore possa notare le tracce ancora oggi sono presenti. Una sezione dell'app è costituita inoltre da una galleria fotografica. Una mappa indicherà al viaggiatore la via più breve per raggiungere il punto di interesse scelto, anche se la volontà sarebbe quella di far sì che venga percorso e “scoperto” completamente l'intero itinerario paesaggistico che va dalla città di Lucca alle colline sud.

E per condividere contenuti e socializzare, la pagina Facebook "Acquedotto del Nottolini" verrà aggiornata costantemente con contenuti multimediali.

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