Polizia, giro di vite per i "Compro Oro": obbligo di fotografare i monili acquistati

Nuovo accorgimento della Questura per combattere la compra-vendita di gioielli rubati

20/01/2014
Attualità
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Nell’ottica di contrastare il fenomeno dei furti nelle abitazioni e la conseguente ricettazione degli oggetti rubati, le pattuglie della Polizia di Stato stanno svolgendo particolari servizi di controllo presso gli esercizi “compro oro”.

Gli esercenti, in possesso di licenza rilasciata dalla Questura per la vendita e l’acquisto di oggetti preziosi, hanno l’obbligo di tenere un registro dove vengono riportate le generalità dei privati che vendono i propri oggetti, nonché una descrizione dell’oggetto venduto.

Il Questore di Lucca, per rendere più efficace il contrasto ad eventuali ricettazioni, nelle prescrizioni alla licenza, ha aggiunto l’obbligo per l’esercente di fotografare gli oggetti acquistati da privati al fine di agevolare i controlli di polizia anche dopo dieci giorni dall’acquisto del prezioso, termine entro il quale l’oggetto deve essere tenuto a disposizione e non può essere fuso o rivenduto.
In tal modo è possibile effettuare comparazioni con oggetti denunciati a seguito di  furti in abitazioni anche trascorso detto termine.

Ieri pomeriggio una Volante nel transitare nei pressi di un "compro oro", sito in zona S. Anna, ha notato un lucchese di 35 anni, conosciuto ai poliziotti per i suoi numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.
Gli agenti hanno pertanto effettuato il controllo presso l’oreficeria costatando che il predetto stava vendendo una collanina fatta da fili di acciaio ed inserti in oro e  l’orafo stava smontando le parti in oro per poterle pesare e stabilirne il prezzo.
L’oggetto è stato sequestrato per esperire accertamenti circa la sua provenienza.

A tal proposito si allega la foto e se qualcuno dovesse riconoscere l’oggetto come proprio potrà rivolgersi all’ufficio denuncie della Questura.


 

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