Torpedo: "Amministrazione Comunale disonesta"

Previsto un corteo per il 1° febbraio

27/01/2014
Attualità
Condividi su:

A seguito delle ultime vicende che hanno caratterizzato la Polisportiva le Madonne Bianche, i ragazzi che in questi mesi hanno occupato la struttura, hanno deciso di diramare una nota dopo il recente "sfratto" da parte del Comune.

Siccome in questi ultimi due giorni tutti hanno parlato di noi senza che nessuno chiedesse la nostra voce, crediamo sia arrivato il momento di mettere molti puntini sulle i e di denunciare un clima di repressione improvviso che conoscendo i fatti perde qualsiasi significato logico.
Ricordiamo prima di tutto la legittimazione che il nostro lavoro ha avuto nei mesi scorsi da parte dell'amministrazione comunale, dato che gli assessori e i consiglieri comunali con cui ci siamo confrontati hanno sempre ripetuto che ripulendo e ridando vita alla Polisportiva delle Madonne Bianche con il nostro sudore e con le nostre modeste risorse finanziarie (laddove il Comune aveva messo a bilancio per fare la medesima cosa 200.000 euro) abbiamo fatto un lavoro egregio. I nostri rapporti con l'amministrazione si sono sempre svolti in modo molto informale, tramite telefonate e dialoghi personali, relazioni che nostro malgrado abbiamo sempre creduto che continuassero a svolgersi nelle medesime modalità. 

Come prima cosa dobbiamo smentire il primo comunicato del comune di Lucca, laddove afferma che non ha più avuto rapporti con noi nelle ultime settimane. Non è vero, i nostri numeri telefonici sono rimasti sempre attivi e l’assessore alla cultura e alle politiche giovanili Alda Fratello ha addirittura incontrato e parlato con alcuni di noi presso il Centro culturale Agorà, luogo dove spesso studiamo.
Altro mito da sfatare è quello del famoso permesso di permanenza, che è stato fatto apparire da molti come il vero garante della legalità, la garanzia che l'apparato legislativo fosse entrato a controllare noi ex occupanti. Nulla di questo è vero, il famoso permesso fino al 31 dicembre non ci ha mai permesso di entrare nello stabile, come non ci ha mai permesso di organizzare iniziative musicali, che però sono sempre state organizzate lo stesso con il beneplacito consenso dell'amministrazione. Quindi ci sembra ancor più assurdo come lo scadere di questo permesso venga ora preso a pretesto per inviare dei provvedimenti giuridici.
Negli ultimi 3 giorni tutto questo è cambiato, e non riusciamo a spiegarci questo cambiamento se non con una deliberata volontà del comune di distruggere quanto abbiamo fatto in questi mesi punendo con delle denunce le persone che hanno animato quest’esperienza.

Di fronte all’ultimatum del Comune di restituire le chiavi entro 24 ore, noi abbiamo chiesto semplicemente una deroga, quella di poter permettere lo svolgimento delle ultime due serate già programmate da tempo, e che sarebbero state le feste di addio alla Polisportiva, che avevamo comunque intenzione di lasciare, dato che il bando di assegnazione è già in fase avanzata.
Per tutta risposta, nella mattinata di venerdì alcuni agenti della polizia municipale arrivano nella struttura, ci prendono i documenti, ci intimano di lasciarla immediatamente ed al nostro rifiuto ci minacciano di denuncia penale. La situazione è per noi ancora incomprensibile, non capiamo perché tanto accanimento per impedire lo svolgimento degli ultime due serate conclusive, che volevano semplicemente riassumere il valore della nostra esperienza.
Nel pomeriggio alcuni ragazzi provano a cercare un dialogo con la vicesindaco Ilaria Vietina e la già citata Alda Fratello, che ci rimbalzano da una parte all'altra lavandosene le mani. Presi da una situazione che stava precipitando, decidiamo di andare direttamente a palazzo Orsetti a chiedere spiegazioni all'assessore alla sicurezza Francesco Raspini, che in poche frasi minatorie ci dice di allontanarci immediatamente dallo stabile poiché le ultime 2 feste non dovevano essere assolutamente fatte. Nel frattempo alla Polisportiva un'altra volante con toni minatori dice ai ragazzi di sgomberare immediatamente perché a detta loro stava per succedere "del casino". 
Arrivati a questo punto e verificata l'effettiva impraticabilità della festa causa i continui controlli delle volanti abbiamo dovuto realmente annullare l'evento come richiesto dall'assessore Raspini, circa 2 ore prima del suo svolgersi.

A differenza di ciò che dicono i giornali e che ancora non è stato smentito da chi di dovere, nessuno sgombero è avvenuto, i ragazzi sono semplicemente rimasti fuori dallo stabile perché hanno voluto tutelare i compagni a cui erano stati presi i nominativi la mattina stessa e volevano evitare denunce per la permanenza di 2 giorni all'interno della struttura che sarebbe comunque stata lasciata, come espresso nel comunicato di venerdì.

Ancora più assurdo è stato il comunicato del Comune in cui si affermava che i ragazzi erano già stati denunciati prima ancora che gli eventi in programma (che parlando con tutti gli assessori si sono rivelati essere il vero problema della nostra permanenza) si svolgessero effettivamente. Si è trattato dunque di denunce preventive, che svelano una precisa volontà politica punitiva e dimostrano la disonestà di chi ci ha detto “O uscite o vi denunciamo” avendolo già fatto.
Sia Venerdì sera che sabato pomeriggio siamo rimasti all'esterno della struttura per spiegare quanto era successo a chi ne era all'oscuro e per riceverne la solidarietà.
E' chiaro che se ci siamo tirati indietro dal fare queste ultime due feste e quindi abbiamo abbandonato la struttura come richiesto dal comune è perché abbiamo capito la determinazione dell'amministrazione nel non farcelo fare ed abbiamo valutato che lo svolgimento degli ultimi 2 eventi non valeva il prezzo di 9 denunce.
Ricordiamo dunque che da venerdì sera le Madonne Bianche sono nuovamente in stato di abbandono come voluto dal comune e come verificato più volte dagli agenti della DIGOS che però si è ben guardata dal comunicarlo.

Le conclusioni che possiamo trarre dalle vicende recenti è il netto cambio di posizione da parte del comune. Il rapporto con i giovani per mesi sbandierato come un cavallo di battaglia decade ora assieme al concetto opportunista di legalità che viene utilizzato dalla nostra classe politica come e quando vuole. La famosa aria nuova si sta rivelando a conti fatti aria fritta.
Avete voluto dimostrare alla città di avere il coltello dalla parte del manico, cosa che noi non essendo stupidi già sapevamo, e per questo dopo le ripetute pressioni abbiamo lasciato lo spazio. Resta di fatto semplice fare i giganti con noi mentre al contempo vi dimostrate succubi di fronte ai poteri forti come l’Imt e le fondazioni bancarie, che continuano imperterriti a dettare legge su ogni progetto per la città.

Non possiamo che continuare ad opporci a questo modo di gestire la città e per questo invitiamo chi in questi mesi ha attraversato le Madonne Bianche e le considera un’esperienza positiva da valorizzare a portare la propria solidarietà e il proprio appoggio al corteo di sabato prossimo, 1 Febbraio.

Leggi altre notizie su LuccaCittà.net
Condividi su: