Emergenza abitativa: la risposta di Comuni, Erp e Regione

06/02/2014
Attualità
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Firmato a Palazzo Orsetti il Protocollo d’Intesa tra Regione Toscana, Comune di Lucca, Comune di Pietrasanta, Comune di Castelnuovo Garfagnana e Erp Lucca Srl per interventi speciali di recupero e incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubbliche in aree ad alta criticità abitativa.

Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo Orsetti in cui sono intervenuti il sindaco Comune di Lucca Alessandro Tambellini, l’assessore della Regione Toscana Salvatore Allocca, il sindaco del Comune di Castelnuovo Garfagnana Gaddo Gaddi, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pietrasanta Pietro Lazzerini, l’assessore alle Politiche Abitative del Comune di Lucca Antonio Sichi e il presidente di Erp Srl Francesco Franceschini.

Tambellini: "Questa iniziativa congiunta tra Sindaci , Erp e Regione ha lo  scopo di incrementare l'edilizia residenziale pubblica. È un piccolo passo che può risolvere il grande problema dell'emergenza abitativa".

"sono molto soddisfatto di questo progetto -
ha dichiarato Gatto - La crisi ha portato molte persone a perdere la casa. Possiamo dare adesso un aiuto pratico".

I cambiamenti sociali, economici e demografici hanno determinato una preoccupante situazione di disagio abitativo: il gran numero di sfratti avvenuti per chi ha perso l’occupazione si estende a tutto il territorio provinciale. Si rendono quindi sempre più necessari interventi coordinati a livello di area vasta, piuttosto che limitati a singoli comuni. Erp Lucca ha elaborato una proposta di intervento incentrata su tre zone. L’obiettivo è l’incremento del patrimonio Erp nei Comuni di Pietrasanta e Lucca dove si registra una grave emergenza abitativa: a Pietrasanta saranno realizzati 12 nuovi alloggi, a Lucca, in particolare a S.Anna, località Piaggetta, 8 nuove unità abitative. A Castelnuovo Garfagnana si prevede inoltre un progetto sperimentale innovativo di housing sociale, integrando l’offerta abitativa con servizi sul territorio fruibili non solo dagli assegnatari, ma anche dalla popolazione vicina: in questo caso la proposta di Erp prevede la realizzazione di 12 alloggi, alcuni dei quali  da destinare a famiglie sfollate per pericolosità sismica della propria abitazione in attesa di riqualificazione.

"Le buone pratiche sono gratificanti - ha aggiunto Lazzerini - Tengo a sottolineare come i comuni stiano rispondendo alle esigenze dei cittadini. Possiamo tranquillamente dire che questa è Politica, con la "P" maiuscola".

Attraverso gli interventi proposti si intendono offrire risposte alloggiative a figure emergenti a rischio marginalità, quali nuclei familiari con sfratto per morosità incolpevole, giovani coppie, nuclei monogenitoriali in difficoltà economica. Altro obiettivo è quello di promuovere, in particolare, l’emancipazione dei giovani dalla famiglia di origine attraverso azioni e interventi di sostegno alla loro autonomia abitativa, sia attraverso soluzioni abitative singole che soluzioni che prevedono forme diverse di condivisione di spazi comuni, offrendo nel contempo strumenti di integrazione e accompagnamento sia sul versante dei servizi sociali e di mediazione, che delle politiche abitative. La volontà di procedere all’intervento scaturisce dalla convinzione che fornire alle famiglie la disponibilità di un’abitazione rappresenta la base di qualunque politica di integrazione sociale indispensabile per prevenire ed evitare fenomeni di degrado e di emarginazione. Il progetto sarà definito adottando soluzioni innovative sotto i profili sociale ed ambientale, con particolare riferimento a parametri di contenimento energetico e soluzioni sostenibili da un punto di vista ambientale.

I soggetti firmatari si intende quindi dare una risposta ai bisogni abitativi, e non solo, a livello degli ambiti territoriali della Lucchesia, della Garfagnana e della Versilia, da gestire in forma associata in ciascun ambito allo scopo di meglio rispondere alle variegate esigenze abitative e prevenire situazioni di grave disagio emerse dalla mappatura territoriale dei bisogni e delle domande sociali. Le parti che sottoscrivono l’accordo quindi si impegnano a promuovere le condizioni per una più equa politica di coesione sociale, perseguendo il comune obiettivo di restituire alla casa il valore di bene primario essenziale per la vita delle persone e delle famiglie, attraverso la realizzazione di un’adeguata offerta di abitazioni in affitto a canoni agevolati rivolta alle sempre più numerose fasce sociali escluse dai prezzi e dalle distorsioni del mercato immobiliare. Sarà costituito un apposito gruppo tecnico formato dai rappresentanti dei firmatari dell’accordo che provvederà al percorso di finalizzazione dell’intervento in grado di ricondurre il tema della casa alle più generali strategie di sviluppo sostenibile.

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