Il problema sicurezza in ferrovia esiste: parliamone

Un incontro con Antonioni, ferroviere licenziato per essersi schierato a fianco dei familiari delle Vittime della strage di Viareggio

02/03/2014
Attualità
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Treni che transitano da passaggi a livello aperti e causano vittime. Stazioni prive di adeguate barriere architettoniche e oramai chiuse. Carenza di manutenzione del materiale rotabile. Tagli del personale a bordo delle vetture e di quello addetto alla sicurezza. Incidenti e morti sui binari: dal 2007 43 lavoratori hanno perso la vita. 

Questo è il triste scenario che la cronaca quotidiana ci offre sul problema della sicurezza in ferrovia.
Un problema che i dirigenti del gruppo Ferrovie dello Stato tendono a minimizzare e oscurare, come dimostra il trattamento riservato a Riccardo Antonini, ferroviere che è stato licenziato da Moretti per essersi schierato a fianco dei familiari delle Vittime della strage ferroviaria di Viareggio, così come nei confronti di altri ferrovieri che hanno denunciato gravi mancanze nella sicurezza ferroviaria. Un problema su cui, dopo il 29 giugno 2009, non è più possibile far finta di niente. Abbiamo deciso di invitare Riccardo Antonini e alcuni lavoratori delle ferrovie, che ci aiuteranno a inquadrare meglio il problema della sicurezza in virtù della loro esperienza sul campo.

Venerdì 7 marzo, ore 20 presso il Dopolavoro Ferroviario di Lucca (davanti alla questura)

Programma della serata:

Ore 20.00: apericena a offerta libera per raccogliere fondi per la Cassa di solidarietà dei ferrovieri e per l’Associazione dei familiari delle Vittime di Viareggio per le spese processuali.

Ore 21.00: Riccardo Antonini e alcuni ferrovieri parleranno del problema sicurezza portando la propria esperienza.

Promuovono l’incontro:
Assemblea pendolari Lucca-Pisa – Coordinamento trasporto pubblico Lucca

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