“Noi tutti siamo al servizio della comunità, ma voi agenti della Polizia Municipale siete la prima immagine del Comune di Lucca e della città nel suo complesso”.
Con queste parole il sindaco Alessandro Tambellini ha aperto stamani (venerdì 6 giugno) a villa Bottini la celebrazione civile del 163° anniversario del Corpo della Polizia Municipale di Lucca, presenti molte autorità civili e militari. Riferendosi poi ai recentissimi fatti di cronaca giudiziaria si è detto affranto ed insieme indignato per ciò che sta accadendo nel nostro Paese. “Ognuno di noi conosce – ha affermato a questo proposito – la linea di confine tra ciò che si deve e ciò che non si deve fare: non è un problema di leggi, ma un problema più profondo che risiede dentro ciascuno di noi, nella nostra coscienza”. Riferendosi poi alla preghiera della celebrazione religiosa che si è svolta nella chiesa di Santa Maria Corteorlandini, ha ricordato la “faticosa e operosa giornata”, che deve essere un insegnamento non solo per gli agenti della Polizia Municipale, ma per tutti coloro che ricoprono cariche pubbliche e più in generale per i cittadini che appartengono ad una comunità.
A seguire l’intervento dell’assessore con delega alla sicurezza Francesco Raspini ha analizzato per grandi linee il lavoro fatto durante questo anno di attività. “Abbiamo chiesto molto al Corpo – ha detto l’assessore – ed abbiamo ricevuto molto in termini di impegno concreto, anche in servizi innovativi rispetto al passato. L’intento dell’amministrazione comunale è quello di procedere su questa strada, nella convinzione che ci debba essere una sempre maggiore integrazione tra la nostra attività e quella delle altre forze dell’ordine”.
Sulla stessa linea si è snodato il discorso del comandante Stefano Carmignani che tra gli obiettivi prioritari della Polizia Municipale di oggi ha indicato il presidio del territorio “nell’ottica – ha detto – di prevenire situazioni che possano portare a commettere reati, tutelando l’incolumità pubblica, la convivenza civile e assicurando una buona qualità di vita dell’ambiente cittadino”.

Al termine dei discorsi ufficiali sono stati consegnati gli encomi a coloro che si sono particolarmente distinti nel corso del servizio.
All’ispettore Eleonora Danesi, all’assistente Matteo Leoni e all’agente Laura Casella è andato l’encomio perché il 18 agosto 2013, durante un controllo volto al contrasto della guida in stato di ebbrezza e uso di sostanze stupefacenti, una persona in stato di alterazione ha tentato la fuga in modo violento. Gli agenti e l’ispettore hanno reagito immobilizzando la persona che è stata tratta in arresto.
Di tutt’altro tenore il secondo encomio, anche a sottolineare la molteplicità dei servizi e ruoli messi in campo dagli agenti della Polizia Municipale.
Gli assistenti Ivan Polacci e Michela Olobrandi hanno infatti ricevuto il riconoscimento “perché il 9 maggio 2013 – come si legge nella motivazione – con spirito di iniziativa e capacità professionale impedivano ad una donna in forte stato di alterazione di gettarsi dalla finestra del quarto piano, irrompendo nell’abitazione, riuscendo a fermarla sul cornicione e a riportarla all’interno della casa”.
Al termine della festa, che come ha sottolineato il comandante Carmignani quest’anno ha voluto essere particolarmente sobria in linea con la scelta operata anche dalle altre forze dell’ordine, la soprano Letizia Cappellini del conservatorio Boccherini ha intonato l’inno nazionale.
