"Il pattinaggio è dannoso per il pavimento". ASD Acquario "cacciata" dalla palestra

Ignorati i 50 ragazzi che praticano questo sport e che sono alla ricerca di una nuova location

18/06/2014
Sport
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L'ASD Acquario è una associazione sportiva di pattinaggio che vanta campioni mondiali, nazionali e regionali tra le proprie fila.
Un dato che permette di capire il livello di preparazione degli oltre 50 ragazzi iscritti, che sono un orgoglio per la presidente Antonella Carpanese.

In questo ultimo periodo, tutte le forze dell'Acquario stanno convergendo verso l'organizzazione del Campionato Italiano di pattinaggio freestyle, che quest'anno si terrà al Marginone e sarà proprio l'associazione sportiva di Carpanese ad orchestrare l'intero evento.

Ecco perché, quanto avvenuto martedì 17 giugno è stato letteralmente un fulmine a ciel sereno.
Da ormai 4 anni l'ASD Acquario si allena nel Palazzetto di Porcari, struttura che ha avuto necessità di lavori di rivalorizzazione, tra i quali è compresa la stesura di una nuova pavimentazione.

"Con mia grande sorpresa - dichiara la presidente dell'ASD Acquario Antonella Carpanese - mi è stato detto che il pattinaggio non è uno sport gradito all'interno della palestra, perché troppo invasivo e dannoso per il pavimento.
Da ora in poi, in quella struttura sarà possibile giocare a basket, pallavolo, fare ginnastica... Ma non sarà più possibile per noi allenarci.
Abbiamo girato palestre di tutta Italia e di tutto il Mondo con questo sport: ovunque usano pavimenti di parquet, quindi la motivazione che ci è stata fornita è estremamente fuori luogo.
Senza alcun interessamento per i nostri ragazzi iscritti, tra cui campioni di livello mondiale e nazionale, è stata presa questa decisione ingiusta a favore di altri sport.
Ho provato ad andare in fondo alla questione
- sottolinea Carpanese - ma mi sono imbattuta di fronte ad uno scaricabarile tra Amministrazione Comunale e Provincia, ritrovandomi con un pugno di sabbia e in cerca di una nuova  palestra per permettere ai miei ragazzi di allenarsi"

"Quanto accaduto non dovrebbe succedere - conclude Antonella Carpanese - Con questa decisione vengono privati tanti giovani e giovanissimi di uno spazio dove praticare l'attività che più amano. Ma non solo: si preclude ad altri la possibilità di scegliere, di provare e scoprire nuovi sport appassionanti come il pattinaggio".

Ritenuto dannoso per la pavimentazione, il freestyle è stato quindi "bandito" perché accusato di creare un'usura eccessiva al parquet.

Risale però al 2011 questa circolare del CONI con oggetto: "Pratica degli sport rotellistici su pavimentazione in legno indoor" (QUI il link ed una copia in allegato)
"[...] l'uso di pattino con resina poliuretanica e freni in gomma, non possa costituire pericolo per la pavimentazione in legno indoor (parquet), né presentare carico di usura particolarmente gravoso, rispetto a quello delle normali calzature sportive".
 

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