Sei cittadini del Marocco, residenti tra Porcari ed Altopascio, denunciati per reati di sequestro di persona, rapina e lesioni personali.
Tutto ha inizio alcune settimane fa, quando un giovane marocchino 30enne, operaio residente a S. Vito, intento ad effettuare alcuni lavori di edilizia con un connazionale, viene caricato a forza su un' autovettura da 6 connazionali, giunti sul posto con 2 auto, e portato in un casolare nel padule di Porcari. Qui viene picchiato violentemente.
Le pattuglie della Squadra Mobile, allertate dalla sala operativa del 113, dove era giunta una segnalazione da parte del connazionale che aveva assistito al rapimento, si mettono alla ricerca dei fuggitivi, ma nell’immediato, pur avendo battuto l’ intera piana di Lucca, non riescono a trovare i responsabili.
Dopo circa mezz’ora riescono però a parlare al telefono con la vittima , nel frattempo liberata, che viene invitata a raggiungere la Questura dove, dopo essere stata medicata, denuncia l'accaduto.
Il giovane racconta agli inquirenti che gli aggressori, tra loro imparentati, lo accusano di aver rubato 500 euro ad uno di loro, con il quale in precedenza conviveva; racconta inoltre che, dopo esser stato malmenato, è stato rapinato di 80 euro e lasciato a piedi con la minaccia di esser nuovamente picchiato qualora non saldi per intero il suo debito.
Ovviamente la vittima, pur ammettendo la pregressa convivenza con il connazionale, ha negato con forza il furto attribuitogli.
Al termine degli accertamenti la Squadra Mobile ha denunciato i sei marocchini, alcuni dei quali con precedenti, tutti residenti tra Capannori e Porcari, effettuando anche alcune perquisizioni domiciliari. Non soddisfatti, due dei sei denunciati, nei giorni successivi hanno anche minacciato di morte la vittima e la sua ragazza, una italiana residente a S. Vito, tempestandoli di telefonate ed accusandolo di aver fatto la spia alla Polizia. Questa ulteriore bravata è costata ai due maghrebini una ulteriore denuncia, da parte della Squadra Mobile, per minacce gravi.