Sono rimasti di stucco quando voltandosi hanno visto alle loro spalle gli Agenti di Polizia.
Lebbiati Mario, Satori Alan e Benlebnine Mustapha - i primi lucchesi e residenti a San Vito, l'ultimo di origini marocchine - sono stati presi questa notte con le mani nel sacco, mentre svaligiavano i videopoker all'interno del bar Linchetto, a San Concordio.
A dare l'allarme un residente della zona che, poco prima dell'una, aveva sentito un forte rumore provenire dall'interno del bar, peraltro chiuso in questo periodo per ristrutturazione.

Due Volanti della Polizia si sono precipitate sul posto, giungendo una da Viale Europa e l'altra da via San Concordio, ma, per evitare che i malviventi potessero sentirne l'arrivo, gli Agenti hanno parcheggiato le vetture ad un centinaio di metri di distanza per poi proseguire a piedi verso il locale.
Al loro arrivo il bar era totalmente al buio, ma la porta di ingresso, aperta, era stata forzata; si sono così introdotti all'interno e, una volta accese le torce, si sono trovati davanti i tre ladri che, non avendo udito l'avvicinarsi dei poliziotti, erano ancora intenti a “vivisezionare” le macchinette videopoker per asportare le monete contenutevi.
In una borsa (visibile in foto insieme agli arnesi utilizzati per divelgere la porta e le macchinette) avevano già accumulato oltre 600 euro in monete da 2 euro.
I tre, tutti pluripregiudicati per crimini dei più svariati generi (Lebbiati e Satori erano stati denunciati anche pochi giorni fa perché trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso), sono stati arrestati stavolta in flagranza di reato.
Gli inquirenti stanno adesso accertando se possa esservi un loro collegamento con il colpo messo a segno un mese fa al Caffè Puccini, occasione in cui, con analoghi metodi, ignoti si erano introdotti all'interno del locale asportando una macchinetta cambia denaro, ed il tentato furto al bar Palmiro di appena di dieci giorni fa.
Comparsi questa mattina di fronte al giudice per la direttissima, i tre hanno chiesto i termini a difesa e sono stati messi ai domiciliari in attesa dell'udienza fissata per il prossimo 13 ottobre.