10mila trapianti effettuati grazie alla Banca delle Cornee di Lucca

23/10/2014
Attualità
Condividi su:

Importante traguardo raggiunto dalla Banca delle Cornee di Lucca, istituita ufficialmente con delibera regionale nel 1999, che ha reso possibili 10mila trapianti.  Il raggiungimento negli ultimi giorni di questo importante obiettivo, vissuto come tappa per arrivare a risultati sempre più rilevanti e prestigiosi, è stato evidenziato nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato il Direttore Generale dell’Azienda USL 2 Joseph Polimeni, il Direttore il Responsabile della Struttura Claudio Giannarini insieme al Direttore dell’Oculistica Fausto Trivella e alla Responsabile del Coordinamento Donazioni Organi e Tessuti Dalila Ascareggi con l’Infermiera che si occupa del Coordinamento Simona Lo Conte.

Questo significativo risultato sarà anche l’occasione per un evento a carattere nazionale in fase di organizzazione, che si svolgerà nei prossimi mesi.

La Banca delle Cornee, che è centro di riferimento regionale, con il trasferimento al Nuovo Ospedale “San Luca” ha ulteriormente migliorato la qualità del servizio. E’ un laboratorio che dispone di sofisticati strumenti tecnologici e che ogni anno distribuisce in Toscana e in altre regioni (ad esempio Lombardia, Lazio, Campania, Molise, Sicilia, Sardegna) oltre 600 tessuti idonei per il trapianto. La Struttura riceve infatti tessuti provenienti da tutta la Toscana e su circa 1300 cornee analizzate ogni anno (corrispondenti a 600-700 donatori), circa la metà risultano idonee. Per l’attività svolta, dato anche l’alto numero di donazioni che si registra in Toscana, è una delle 5 Banche degli Occhi più importanti. Si tratta quindi di un servizio a valenza nazionale, inserito nell’Organizzazione Toscana Trapianti (OTT). La struttura è infatti uno dei laboratori di conservazione presenti in Toscana, insieme a quello delle valvole cardiache presso l’Università di Pisa, quello del tessuto osseo presso l’Università di Firenze a Careggi, quello del tessuto cutaneo all’Università di Siena e i due centri di raccolta del cordone ombelicale a Careggi e a Cisanello. Il centro del “San Luca” è l’unico di questo tipo presente in una sede non universitaria e svolge un’attività molto intensa, dato l’alto numero di donazioni che si registrano in Toscana. E’ anche una delle poche banche in Italia ad operare con un’organizzazione degli spazi di tipo ‘farmaceutico’, che fornisce la garanzia più alta per la sicurezza e la qualità dell’intero processo che va dalla donazione al trapianto dei tessuti. Si tratta quindi di una struttura all’avanguardia e controllata in modo severo.

Dal 2011 la Banca sta distribuendo lembi pre-tagliati per una nuova tecnica di trapianto corneale, con buoni risultati in termini di qualità del tessuto prodotto. Viene infatti utilizzata una tecnica di taglio che permette di avere lembi molto sottili (da 50 a circa 130 µm.) che una volta trapiantati si uniscono alla cornea del ricevente in modo da non modificarne le caratteristiche rifrattive.

Oltre al tessuto corneale, si sta anche portando avanti da più di 10 anni un programma di produzione di membrana amniotica da placenta e le richieste di questo tessuto sono in continuo aumento da parte delle varie realtà nazionali. Tra l’altro la Struttura lucchese collabora con la Chirurgia Vascolare dell’Azienda USL 2 per l’utilizzo anche in altri campi della membrana amniotica.

L’attività in rete con le altre Banche degli Occhi nazionali permette inoltre di garantire servizi importanti, tra cui anche la disponibilità di una cornea pediatrica, quando c’è da effettuare un trapianto su un bambino,  nel giro di appena un paio di giorni. 

Le attività del Centro presente al “San Luca” sono svolte con un controllo di qualità molto stringente, avendo conseguito una certificazione  ISO 9001 per le procedura a partire dal 2004, mentre dal 2005 la Banca è iscritta nell’elenco delle Banche dei Tessuti certificate dal Centro Nazionale Trapianti.

Insieme al responsabile del Centro dottor Giannarini, lavorano le dottoresse Caterina Coco e Lorella Cruschelli, le signore Monica Lubrano, Maria Costanza Ronchi e Adelaide Romei.

La Banca delle Cornee di Lucca è intitolata alla memoria del dottor Piero Perelli, già primario del reparto di Oculistica, uno dei primi professionisti ad effettuare in Italia un trapianto di cornee. Il primo trapianto effettuato in Toscana dal dottor Perelli risale infatti al 1978 e la paziente grazie a quel primo trapianto, a distanza di 30 anni, può ancora godere del bene della vista.

E’ inoltre  fondamentale la collaborazione con la Struttura di Oculistica dell’ospedale di Lucca diretta dal dottor Fausto Trivella e con il Coordinamento Donazioni Organi e Tessuti di cui è responsabile la dottoressa Dalila Ascareggi.

E’ stato illustrato tutto il percorso che sta “a monte” e “a valle” della Banca delle Cornee, quindi dal prelievo di organi e tessuti fino al trapianto (a Lucca vengono effettuati quelli di cornea).

Il primo ringraziamento va quindi alle famiglie dei donatori, che generosamente acconsentono, in un momento della loro vita estremamente triste – è stato detto nel corso della conferenza stampa - a donare un organo o un tessuto del loro caro a chi ne ha bisogno, dando ad un’altra persona una nuova e fondamentale occasione e una migliore qualità della vita.

La cittadinanza lucchese è da sempre sensibile a queste tematiche e l’impegno dei sanitari e delle strutture ospedaliere del Sistema Sanitario Toscano rende possibile quotidianamente che il “dono” diventi “trapianto”. 

Dunque il meccanismo funziona bene su tutto il territorio regionale e Lucca in particolare può contare su un’equipe Oculistica di prim’ordine che effettua trapianti con le migliori metodiche disponibili e con una lista d’attesa praticamente inesistente, operando anche molti cittadini provenienti da altre Regioni italiane e dall’estero.

Leggi altre notizie su LuccaCittà.net
Condividi su: