Durante la manifestazione Lucca Comics & Games si è tenuta una conferenza su gioco ed azzardo chiamata “Il gioco è una cosa seria, non condiamolo con l'azzardo” (QUI l'articolo).
Un argomento affrontato di punta dallo staff della fiera del fumetto da sempre, e per l'occasione hanno partecipato i giornalisti Testa e De Toffoli.
Tema centrale le differenze sostanziali tra due entità che hanno sì il nome in comune, ma che sono diametralmente opposte. Ecco perché è stato coniato il termine "azzardopatia".
Il gioco intelligente, diversamente dall'azzardo, è virtuoso ed istruttivo.
Affidare i propri sogni e i propri soldi ad un meccanismo fatto solo ed esclusivamente di variabili aleatorie è invece un buco nero che conta, solo in Italia, 700.000 persone per un giro di affari di oltre 80 miliardi di euro.
Chiamiamolo "azzardo" perché di "gioco" non ha nulla. E spesso è possibile leggere sui giornali o ascoltare in tv, storie di persone che alle slot machine si sono rovinate.
Pare, purtroppo, però che possa far notizia una maxi-vincita da 142.808,90 euro alle video lottery di una ricevitoria della Piana.
Sembrano fare meno notizia, ed importare meno, le storie di tutti coloro che invece di vincere, perdono. Perdono tutto: soldi, auto, lavoro, famiglia, casa.
Perché rende meno felici, e rende meno anche in termini di marketing, parlare di coloro che alle slot ci si rovinano.
Allora è meglio far festa quando qualcuno vince, a fronte di chissà quanti soldi spesi da lui o da altri che come lui sognano una vita migliore a portata di un tastino colorato.
Meglio stappare bottiglie, inviare comunicati e festeggiare, sperando di dimenticare il lato oscuro (e predominante) della piaga che è l'azzardo in Italia.

Con tanto di comunicato e foto, ci è giunta questa mail in redazione, lasciandoci dubbiosi per alcuni istanti.
"Continua a regalare soldi la ricevitoria XXX" recita con entusiasmo la nota inviataci, come a voler far presente che lì, in quella ricevitoria, si vince facile. Si guadagnano soldi pigiando solo qualche tasto colorato su un casottino di metallo che emette musichette ipnotiche.
Tutto questo, come scritto poco sopra, in una ricevitoria.
Già perché in Italia non è possibile realizzare Casinò, ma possono spuntare come funghi sale slot, ed ogni tipo di locale (bar, ristorante, ricevitoria, edicola, tabaccheria) può esporre a suo piacere le video lottery, rendendo ancora più semplice spendere soldi con l'illusione del guadagno facile.
Perché sono le statistiche a parlare: le VLT sono mangia-soldi.
Il comunicato prosegue con tanto di nome della ricevitoria che ha "regalato" 142.808,90 euro, della limitrofa sala slot e dei rispettivi proprietari con tanto di pubblicità alla marca di slot machine.
"Lo straniero, giocatore abituale di piccole cifre - recita il comunicato, che non può certo dire altrimenti - ha colto il jackpot nazionale, uno dei tre che queste macchine propongono in modo progressivo. Grande felicità per il giovane, che ha subito detto che una parte dei soldi verrà destinata all’acquisto di una casa per la famiglia rimasta nella sua terra di origine, e per i titolari dei due esercizi comunicanti"
Conclude poi la nota: "E per finire hanno tutti festeggiato come d’abitudine con un bel brindisi per tutti i presenti".
Nella città del gioco intelligente, pare che anche l'azzardo faccia notizia.