Prometteva lavoro in Spagna, ma le costringeva a prostituirsi: arrestato

12/11/2014
Attualità
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In data 11 novembre verso le ore 11,20 una pattuglia della Polizia Stradale, della dipendente sottosezione di Viareggio, ha effettuato alcuni controlli territoriali.

Gli Agenti hanno fermato un'Alfa Romeo 147 con a bordo due giovani di origini rumene.
Durante il controllo i due hanno iniziato a dare segni di nervosismo e non sono stati in grado di spiegare la loro presenza sul territorio versiliese.

Da un accertamento più approfondito, è emerso che a carico del conducente, Ulise B. L. di 36 anni, vi era un mandato di arresto emesso dalle autorità rumene a seguito di una condanna per “tratta di esseri umani”.

Nel suo paese di origine, infatti, aveva aggirato con la promessa di un bel lavoro in Spagna 5 sue connazionali, sia maggiorenni che minorenni.
Giunte in Spagna, però, sono tutte state costrette con minacce e violenze, a prostituirsi.
Attività che le giovani sono state costrette ad esercitare anche in Germania e Belgio.

Al termine delle formalità di rito, il 36enne rumeno è stato arrestato e condotto presso il carcere San Giorgio di Lucca, a disposizione del presidente della Corte di Appello di Firenze, in attesa dell’estradizione nel paese di origine per scontare la pena.

Non è risultato niente a carico del passeggero, un rumeno di 28 anni residente a Viareggio.
All'operazione ha partecipato anche la Direzione Centrale della Polizia Criminale, divisione S.I.Re.N.E. (Supplementary Information Request at the National Entries ) che  assicura il collegamento con gli omologhi uffici dei Paesi aderenti all'Accordo di Schengen del 14 giugno 1985.  Compito principale di tale ufficio, a struttura interforze, è quello di ridurre i tempi relativi agli scambi di informazioni tra le Forze di Polizia dei paesi membri, rimanendo invariata la competenza del Servizio Interpol per i paesi non aderenti all'Accordo di Schengen. 

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