Protagonista del terzo titolo della Stagione di Prosa - realizzata in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo - è l’attesissimo Paolo Rossi, interprete di un irriverente Arlecchino: uno spettacolo rivisto in chiave contemporanea, anzi, proiettato verso il futuro, “come uscito dalla bocca di un vulcano”, che porterà di nuovo sul palcoscenico del Teatro del Giglio l’incontenibile, irriverente, ma soprattutto divertentissimo attore milanese.
Lo spettacolo è il risultato della collaborazione creativa che il CRT Milano, appena insediato al Teatro dell’Arte, ha proposto a quel “ragazzaccio terribile di Paolo Rossi”, per ripartire insieme proprio da Arlecchino. E Paolo Rossi, più funambolico e lunare che mai, si è avviato a grandi balzi lungo questo nuovo percorso, pronto ad abbandonare la sua maschera, quella ormai nota a tutto il pubblico teatrale dei suoi ammiratori, per rivivere nei panni di un “Arlecchino nevrotico e surreale in tono con il Terzo Millennio prossimo venturo”, come l’aveva definito Giorgio Strehler.
Del resto nemmeno Strehler, quando si alzò il sipario sulla prima rappresentazione di Arlecchino servitore di due padroni nel 1947, avrebbe potuto immaginare che quello spettacolo del Piccolo Teatro, appena fondato con Paolo Grassi, sarebbe diventato l’icona del teatro italiano nel mondo. Dopo oltre mezzo secolo dalla geniale invenzione che aveva trasformato il Truffaldino di Goldoni nella maschera di Arlecchino, Marcello Moretti prima, e Ferruccio Soleri poi, sono diventati l’immagine vivente della tradizione centenaria della Commedia dell’Arte, l’icona di una creatività che ancora oggi non manca di meravigliare il pubblico di ogni continente, abbattendo ad ogni andata in scena tutte le barriere di lingua e di cultura. E adesso, c’è anche Paolo Rossi che raccoglie e perpetua questa irresistibile eredità.
È delle ultime ore la comunicazione che Paolo Rossi, a Lucca con il suo spettacolo “Arlecchino”, desidera aderire con una personale iniziativa allo sciopero generale di venerdì 12 dicembre: domani alle ore 18 al Teatro del Giglio incontrerà il pubblico con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in platea. Lo spettacolo delle ore 21 si svolgerà regolarmente.