Bacci sfratta la Pugilistica Lucchese dallo stadio Porta Elisa

03/02/2015
Attualità
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Porta sbarrata e accesso negato alla palestra per i pugili lucchesi: la Pugilistica Lucchese è costretta ad interromperle l’attività.

Come ogni sera alle 18.30 il tecnico Giulio Monselesan, ieri sera lunedì 2 febbraio avrebbe aperto la porta della Palestra Comunale di Pugilato situata sotto la tribuna coperta dello Stadio “Porta Elisa“. Ma questo non è  stato possibile perché è stata tolta la maniglia alla porta bloccandola anche dall’interno.

La Lucchese Libertas ha dunque nuovamente, per la terza volta in due anni da quando è subentrato alla guida Andrea Bacci, negato ai pugili lucchesi la possibilità di esercitare la loro attività sportiva.
“Rispetto alle  due precedenti interruzioni – commenta la società sportiva sfratta – Bacci si è spinto ancora oltre perché negando l’accesso  alla struttura, anche tutta l’attrezzatura dei pugili lucchesi  è apssata adesso in sua mano”.

Quindi Monselesan non ha potuto far altro che dare il "rompete le righe" agli oltre trenta ragazzi che si erano presentati ieri sera.
Un atto di forza che ha di nuovo riaperto il conflitto con l’amministrazione comunale. Sembra che la causa siano le mancate promesse da parte del Comune (nelle precedenti occasioni si chiedeva invece il mancato contributo che la Pugilistica Lucchese, a dire di Bacci, avrebbe dovuto versargli per l’utilizzo della palestra). Quindi ancora una volta a farne le spese dirette sono  tutti i frequentatori della Pugilistica Lucchese.

Ovviamente lo staff della Pugilistica Lucchese - prosegue la nota - si è mosso confrontandosi subito con l’assessore allo Sport Marchini che dopo aver contattato Bacci gli ha chiesto di darci la possibilità di allenarci per altri venti giorni in maniera da sistemare definitivamente la Pugilistica Lucchese in altra sede”.

Quindi la Pugilistica Lucchese potrà di nuovo allenarsi stasera allo Stadio (sempre che la parola data venga poi mantenuta) ma resta il fatto che ormai non è più possibile pensare ad una coabitazione anche forzata sotto lo stesso tetto. Ragion per cui adesso è la stessa Pugilistica Lucchese che chiede a gran voce a Marchini, ma in primis al Sindaco Tambellini, di porre fine a questo ennesimo capitolo di una vicenda che nulla ha a che vedere con lo sport ma anche con le normali regole del vivere civile .
“Bacci una cosa vera la detta - scrive Barsotti, delegato provinciale FPi per  Lucca  - lui non è li per fare l’ammortizzatore sociale del Comune, mentre la Pugilistica Lucchese ogni giorno che passa diventa sempre più un centro di aggregazione sociale. E in tempi dove anche fare un attività sportiva è diventato un lusso, il suo target tipicamente popolare con spazio aperto a tutti ha permesso e permette a decine di giovani di ogni estrazione di fare attività sportiva. Ragazzi e ragazze sia lucchesi che hanno imparato a stare insieme proprio grazie alla disciplina del pugilato.
Chi può contribuisce al mantenimento dell’attività mentre a chi non è in grado viene ugualmente fornito anche tutto il necessario per fare sport .
La differenza è questa, due situazioni di vivere lo sport : da una parte una società con spiccate caratteristiche manageriali che punta esclusivamente ad un interesse economico, dall’altra un gruppo di appassionati malati di uno sport  antico quanto l’uomo che cerca di portare avanti una tradizione adeguandola ai tempi odierni senza aver mai chiesto nulla salvo uno spazio adeguato (ai pugili non serve riscaldamento , comfort od altro)”.

“Sfidiamo chiunque a negare il contributo sociale che restituisce la Pugilistica Lucchese alla sua città - prosegue Barsotti  togliendo ogni sera dalla strada decine di ragazzi, molti dei quali con disagi giovanili: in tutti questi anni la Pugilistica Lucchese oltre ad aver conquistato meriti sportivi si è soprattutto distinta per la sua serietà e per i suoi insegnamenti, a memoria sono anni che un ragazzo di Monselesan non perde un combattimento per squalifica o subisce una sanzione disciplinare”.

Ma non c’è solo Monselesan , c’è anche l’altro tecnico Polloni che in questi anni ha riportato importanti vittorie umane facendo tornare il sorriso a molti ragazzi che  avevano avuto diversi problemi anche seri per i loro comportamenti  nelle strade della città.
Ormai è arrivato il tempo di dare una sistemazione sicura e definitiva a questo club sportivo .
Già nella prossima settimana si terranno importanti appuntamenti a cui i pugili lucchesi sono chiamati a partecipare, “ma senza palestra è impossibile prepararli preparare il pugile . Quindi ci fermiamo” questo il commento di Monselesan che però non vuole pensare a questa cosa.

“Ci deve essere data un'altra sede per evitare di essere continuamente in balia di una guerra tra il Comune e la Lucchese - conclude Monselean -  Stabilire chi ha ragione non spetta a noi che siamo solo una pedina di un gioco, una pedina scomoda, forse ,visto l’accanimento con cui Bacci ogni qualvolta intende alzare la voce verso il Comune usa noi come capro espiatorio, ma bisogna trovare al più presto la soluzione. Altrimenti anche il pugilato a Lucca finirà ad andare ad ingrossare  l’elenco degli sport ormai scomparsi nella città”.

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