Sabato 21 giugno, con una lunga preparazione che si protrarrà fino a tarda notte, il centro storico di Camaiore sarà colorato dai magnifici tappeti di segatura realizzati per la festa del Corpus Domini. La mattina di domenica 22 la solenne processione cancellerà per sempre il lavoro dei tappetari. Quest’anno il tema scelto dai quattordici gruppi di tappetari, che rappresentano le contrade della città di Camaiore, è quello di San Bernardino da Siena: la modernità del santo.

In occasione della presentazione alla stampa del nuovo manifesto firmato da Franco Benassi, il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, ha ricordato l’importanza dell’evento camaiorese. “ È la notte più importante di questo inizio estate, una delle notti bianche dell’estate di Camaiore e del nostro centro storico. Un evento di punta che apre la stagione estiva. C’è tanto entusiasmo, tanta attesa ed emozione perché vedremo all’opera oltre duecento volontari appassionati che da anni si dedicano a questa manifestazione.”
“L’amministrazione - prosegue il sindaco - sostiene con forza un appuntamento che valorizza una delle identità più profonde del nostro territorio, legata alla tradizione religiosa ma anche all’arte, alla cultura e alla storia. Sarà anche l’occasione per ricordare San Bernardino a 570 anni dalla morte. Ricordo che siamo inseriti all’interno della Festa della Toscana e che insieme all’associazione tappetari vorremmo fare inserire questa manifestazione all’interno del patrimonio Unesco oltre che nella rete dei Comuni che valorizzano la tradizione degli infioratori e dei tappetari. L’intento dell’amministrazione comunale è di trovare una struttura dove venga valorizzata questa attività, dove si possa curare l’aspetto del contatto ludico, didattico e museale. Un luogo dove da un lato si conservino le testimonianze di questa tradizione e dall’altro si faccia toccare con mano a chi viene a trovarci la tradizione e l’attività dei nostri tappetari.”
Il Corpus Domini viene celebrato dal Comune di Camaiore con una solenne processione sin dalla fine del ‘400, come riportato in un documento risalente al XV secolo conservato nell’Archivio Storico comunale.
Nel corso dell’Ottocento tale tradizione si impreziosisce con la creazione di tappeti di fiori, destinati ad accogliere il passaggio del Santissimo. Negli anni ’30 del Novecento iniziano a comparire i pula, tappeti in segatura colorata, che hanno poi sostituito le opere realizzate con i fiori.
Quattordici gruppi, che rappresentano le contrade della città, sono coinvolti nella creazione dei tappeti di segatura, opere lunghe anche fino a 50 metri.
Nella notte precedente il Corpus Domini, le vie del centro si animano dell’umile lavoro degli artisti tappetari, che realizzano le loro opere con precisione e dedizione, in attesa che la processione li attraversi. Nell’arco di una sola notte i tappeti prendono forma, incantando fedeli e turisti grazie all’impatto emotivo trasmesso da queste opere e grazie alla maestria e alla cura con cui vengono realizzati dagli artisti tappetari.
La preparazione vera e propria di queste opere ha inizio nei mesi precedenti: in un primo momento si sceglie il soggetto, ispirato a temi religiosi o sociali; successivamente viene realizzata una bozza del disegno che si intende realizzare; infine, dopo aver preparato i pannelli di compensato traforati, stampi per la realizzazione delle immagini da riportare sui tappeti, colori, acqua e segatura vengono uniti per produrre la vasta gamma di sfumature cromatiche con cui realizzare le opere d’arte.
Quest’anno il tema scelto dai quattordici gruppi di tappetari, che rappresentano le contrade della città di Camaiore, è quello di San Bernardino da Siena: la modernità del santo.
San Bernardino da Siena (1380 – 1444) visse in un periodo storico di profonda crisi politica, religiosa e sociale: le varie città, spesso in lotta l’una contro l’altra, erano dilaniate dalle opposte fazioni che miravano alla conquista del potere. La Chiesa fronteggiava divisioni interne che spesso approdavano a movimenti eretici e doveva, inoltre, combattere con il diffondersi di nuove filosofie neopagane inneggianti ai piaceri della vita, all’agnosticismo e al meccanicismo del reale.
La modernità di San Bernardino si concretizzò sia con l’abilità oratoria del Santo, che pose grande attenzione alla lingua e alle parole, affinché le sue prediche risultassero chiare e accattivanti, sia con la scelta del nome di Gesù come suo emblema, il sole dorato in un campo azzurro, espressione di vita, forza e luce.
I tappeti dell’anno 2014 si focalizzano sulla figura di San Bernardino e ogni tappeto svilupperà un raggio del sole del Santo:
1. Debolezza di chi contempla (la Fede invita a essere attivi e operanti);
2. Splendore degli Evangelizzati (la Fede e le tenebre del peccato);
3. Rifugio dei peccatori (la Fede accoglie chi sbaglia);
4. Vessillo dei combattenti (Soldato della Fede);
5. Medicina degli infermi (la Fede come sostegno nella malattia);
6. Sollievo dei sofferenti (la Fede aiuta chi soffre sia fisicamente che spiritualmente);
7. Onore dei credenti (esaltazione nel nome di Dio);
8. Mercede degli operanti (cooperazione e missioni);
9. Soccorso dei deboli (la Fede è dalla parte dei più deboli e degli ultimi);
10. Sospiro di quelli che meditano (importanza del silenzio);
11. Aiuto dei supplicanti (preghiera);
12. Gloria dei trionfanti (Resurrezione, trionfo sulla morte).
