FCRL, aumentano fondi erogati. Il patrimonio sale a oltre 1,2 miliardi

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La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca chiude l’esercizio 2014 con un avanzo di gestione di 48,6 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2013.
Il patrimonio sale da 1 miliardo 193 milioni a 1 miliardo e 202 milioni, mentre il fondo per le erogazioni aumenta da 22,7 milioni a 27,5 e il fondo di stabilizzazione si attesta a 34 milioni dai 31,5 del 2013.

Importante crescita anche per le erogazioni deliberate, che dai 29,7 milioni raggiungono quota 32,5.

Sono tutti numeri con il segno positivo quelli che accompagnano il bilancio consuntivo 2014.
Numeri che collocano la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ai primi posti nella speciale graduatoria delle principali fondazioni bancarie italiane, in particolare nel rapporto fra patrimonio ed erogazioni. Un primato importante, che conferma la Fondazione Crl come nona assoluta come patrimonio e settima per erogazioni. Posizioni immediatamente a ridosso di “colossi” quali Cariplo, San Paolo, Padova e Rovigo e Verona.

Il bilancio 2014 è stato approvato giovedì mattina dall’Organo di Indirizzo, dopo il parere favorevole sostanzialmente unanime dell’assemblea dei soci (un solo voto contrario) avvenuta mercoledì pomeriggio.

“Si tratta – ha commentato il Presidente Lattanzi – di un risultato di notevole soddisfazione, da un punto di vista sia professionale che umano, che premia l’impegno sia della struttura che degli Organi, tutti al servizio del bene comune, per la crescita sociale e culturale e per il prestigio delle nostre città e del territorio di riferimento.
“Sulla scorta dei risultati conseguiti nel quadriennio 2011-2014 la Fondazione ha prodotto avanzi di gestioni complessivi pari a 175 milioni, di cui 107 sono stati “riversati” sul territorio in forma di erogazioni e il resto accantonato per il rafforzamento patrimoniale dell’ente e per consentire di conoscere l’entità dei contributi in anticipo rispetto al passato, col vantaggio di avere la certezza dei fondi disponibili".


“Anche nel 2014, dunque – ha ricordato il Presidente - la Fondazione è stata in grado di muovere una massa finanziaria di notevole entità. Investimenti ed erogazioni in grado di alimentare una progettualità ampia e diversificata che ha trovato la sua sintesi ottimale negli ambiti strategici verso cui la Fondazione ha prevalentemente orientato le proprie risorse: la scuola, intendendo con essa anche l’istruzione e l’alta formazione, i beni culturali e il welfare".

“Quello del sostegno al sistema scolastico provinciale è dunque uno dei punti qualificanti dell’azione svolta dalla Fondazione. Il 2014 ha visto il consolidarsi della presenza di IMT a Lucca, nel Campus realizzato dalla Fondazione all’interno del complesso conventuale di San Francesco. Opera che ha riconsegnato alla zona est della città un ruolo fondamentale di polo culturale e centro di aggregazione sociale all’interno delle Mura urbane. Ma l’impegno della Fondazione ha investito il mondo della scuola attraverso diverse prospettive: mettendo a punto un progetto strategico per l’edilizia scolastica finalizzato alla ristrutturazione delle scuole esistenti ed al loro adeguamento alle norme vigenti, contribuendo concretamente alla fornitura di attrezzature utili ad una didattica aggiornata e proponendo corsi e seminari legati alle nuove tecnologie, anche attraverso la creazione di “UiBi”, un portale per l’e-learning che è stato incluso dal MIUR come materiale di studio nel "Piano di Attività per l'Innovazione dell'Istruzione degli Adulti". L’obiettivo è dunque contribuire alla creazione di una scuola di qualità, attraverso azioni concrete e tangibili, sostenendo senza esitazioni un’idea: la convinzione che solo una società basata sulla conoscenza, intesa in maniera ampia e non elitaria, sarà in grado di proporre soluzioni sostenibili per il rilancio del Paese, attraverso la coesione sociale e la formazione di una classe dirigente preparata alle sfide del presente e del futuro".

“Altro punto qualificante della programmazione è l’impegno profuso per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali. Nel 2014 sono stati individuati altri due progetti strategici che saranno concentrati principalmente sul 2016 e che riguardano il recupero della Pineta di Ponente del capoluogo versiliese e il restauro e valorizzazione del Mercato del Carmine di Lucca. Nel frattempo si è completata la prima fase dei lavori sulle Mura Urbane di Lucca, previsti dal Protocollo d’intesa con Regione Toscana, Provincia e Comune di Lucca: Casa del Boia, Casermetta S. Salvatore (ex canile), Riduzione dell’asfalto e sostituzione dell’illuminazione, Restauro di Porta Elisa e Restauro del paramento esterno delle Mura. Per il biennio 2105-2016 sono stati stanziati ulteriori 4,2 milioni di euro, che portano l’impegno complessivo per le Mura urbane di Lucca a oltre 11 milioni.
“Infine, con il protrarsi della crisi che ha investito famiglie e aziende, la Fondazione si è orientata da un lato allo sviluppo del territorio, sostenendo iniziative pubbliche e private che avessero ricadute occupazionali e d’impresa; dall’altro, partecipando a iniziative rivolte ad alleviare i singoli e le famiglie quali il microcredito e il progetto di inclusione-lavoro, mirato all’inserimento lavorativo dei giovani e degli adulti che vivono situazioni di disagio”.

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