D'Alessandro: "Se non avrò più sostegno dal Comune, sposterò altrove il Summer Festival"

| di Isabella Torre
| Categoria: Attualità
STAMPA

Una conferenza stampa con tanto di sorpresa finale quella di stamani (mercoledì 21 maggio) a Palazzo Orsetti per il Lucca Summer Festival 2015, un evento che non ha bisogno di presentazioni.

Un’edizione stellare per qualità ed impegno. Ci auspichiamo ancora 18 edizioni così – esordisce il sindaco Alessandro Tambellini – La musica è cultura, Bob Dylan è cultura. E poi non ci dimentichiamo che si parla di Lucca Summer Festival e di un legame strettissimo con la città, senza di essa il festival sarebbe un’altra cosa. Questo festival fa risuonare il nome di Lucca nel mondo.

Ebbene sì, un cartellone veramente straordinario quello che si prepara ad accogliere la cornice di Piazza Grande il prossimo luglio. Una festa dei 18 anni come si deve e che vedrà la famosa rassegna musicale aperta da Bob Dylan – preceduto dal cantautore Francesco De Gregori – che aprì a suo tempo la prima serata nel lontano 1998. Poco spazio ha avuto la musica in questo secondo incontro con la stampa – sebbene D’alessandro abbia annunciato che ci saranno grandi eventi collaterali ad ingresso gratuito.

Ecco che infatti, dopo i ringraziamenti e le celebrazioni di rito da parte dei presenti – il sindaco Alessandro Tambellini, la vicepresidente della Provincia Maura Cavallaro e gli sponsor Gesam Gas, Confcommercio, Fondazione Cassa di Risparmio, Monte dei Paschi di Siena e Banco Popolare- D’alessandro si abbandona ad una confessione inaspettata.

Non so se il prossimo anno ci sarò. Ho fatto anche un’offerta al sindaco per vendere il Lucca Summer Festival affinchè diventi della città. E’ già un miracolo essere arrivati ai 18 anni di attività dato che ci teniamo su con le sole nostra forze, soltanto con i soldi della biglietteria. Insomma se le cose non cambiano, sto pensando di spostare il festival in un’altra città della Provincia. Anche volendo fare altri 18 anni così non è possibile, è già un miracolo esserci arrivati.”

E subito l’atmosfera si scalda. D’alessandro coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino – non tanto –ino – dalla scarpa, scatenando la polemica.

D’alessandro non si stanca di ripetere la volontà e l’impegno di promuovere Lucca – con oltre 4 milioni di euro per la promozione in Italia e all’estero - ma allo stesso tempo non può celare le enormi difficoltà che affronta, anno dopo anno, nell’organizzare cartelloni di alto livello – invidiati e copiati a più non posso – potendo contare soltanto sugli sponsor – risicati, come lui sostiene – e sulla biglietteria.

Il format lo stanno copiando tutti quanti, lo stesso nome “Summer festival” rieccheggia ovunque ma il primato è nostro. Ecco io voglio capire se ci tenete a questo evento, non sento sostegno e vicinanza da parte delle istituzioni.

Il successo dell’iniziativa è fuori discussione coi numeri che aumentano edizione dopo edizione ed altrettanto fuori da ogni dubbio è l’indotto che Lucca Summer Festival porta alla città, stimato intorno ai 28 milioni di euro.

Il sindaco deve starci più vicino, non deve trascurare la cultura. Gli faccio un appello, quello di starci vicino non solo con le belle parole della conferenza stampa ma coi fatti. Voglio che lei mi dimostri che la città tiene a questa manifestazione. Ho bisogno non di soldi ma di servizi.

Qualche battuta finale sdrammatizza la conferenza stampa prima dei saluti.

Quel che è certo però, è che nei mesi a venire si giocherà una partita molto importante per la città di Lucca, che dovrà decidere quanto effettivamente tiene al festival.


 

Isabella Torre

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