Firenze è una delle città italiane dalla storia più longeva. Muovendosi per le meravigliose strade del capoluogo toscano è facile imbattersi in monumenti famosi, musei di caratura internazionale ma anche piazze e vicoli che trasudano storia e tradizione.
Per i giovani di oggi, però, questo potrebbe non essere abbastanza. Come dichiarato dall’assessore allo Sviluppo economico e turismo Cecilia Del Re, per raggiungere le nuove generazioni è necessario utilizzare strumenti e linguaggi diversi, al passo coi tempi. “Firenze Game”, l’app ideata per scoprire la storia di Firenze, nasce proprio da questa esigenza. In particolare, l’iniziativa avviata dal Comune di Firenze, in collaborazione con Linea Comune, Muse e Digital Fun, si pone l’obiettivo di fondere gioco e cultura.
Ogni utente potrà infatti sfidare i propri amici e compagni con un mazzo di carte, ognuna delle quali corrispondente a un determinato periodo storico e ricca di informazioni dettagliate sulla storia della città. Inoltre, per potenziare il proprio “deck” sarà necessario visitare alcuni dei punti di interesse più importanti della città. Ad esempio, raggiungendo gli Uffizi si potranno ottenere le carte di Leonardo e dell’Uomo Vitruviano, mentre un salto a Piazza Signoria potrebbe sbloccare le carte di Cosimo I, Palazzo Vecchio e della Tartaruga con la Vela.
“Firenze Game” è la risposta a un cambiamento che però non riguarda solo le nuove generazioni. Tutto o quasi, oggigiorno, sta diventando digitale. Lo conferma l’ormai annuale ricerca condotta da We Are Social in collaborazione con Hootsuite e che prende il nome di Global Digital. Secondo il report di quest’anno, in Italia più di 43 milioni di persone utilizza internet. Di questi, 34 milioni sono attive sui social, esempio lampante del cambiamento socio-culturale a cui stiamo assistendo. Se un tempo l’interazione era subordinata alla vicinanza fisica tra persone, oggi non è più così. I social hanno annullato il concetto di “distanza”, permettendoci di comunicare e interagire con chiunque, in ogni parte del mondo.
Lo stesso si può dire di uno dei passatempi più diffusi a livello mondiale, ovvero il gaming. Per quanto riguarda i videogiochi, in Italia l’intero mercato vale circa un miliardo e mezzo di euro ma non è un caso che il mobile, le app e i giochi in formato digitale valgano il 65% dell’intero segmento software.
Analizzando invece l’industria dei giochi da casinò, la conclusione è la medesima. La spesa annuale è stata di 18,9 miliardi di euro ma il comparto online, da solo, costituisce il 22% della spesa complessiva. Comprendere i motivi di una crescita così esponenziale non è semplice ma è probabile che le tante varianti, che titoli come il poker, il blackjack e leslot online offrono attraverso i principali siti di casino,facciano la differenza.
Lo stesso principio vale per il cinema, perché nonostante gli appassionati siano ancora tanti, servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime sono in ascesa. D’altronde, la possibilità di consumare un prodotto da qualsiasi dispositivo elettronico, pagando solo un abbonamento mensile, è una prerogativa di molti ed è in linea con il profondo cambiamento che è in atto.
Di fronte allo scenario generale appena descritto, “Firenze Game” è senz’altro un’applicazione all’avanguardia, in grado di coniugare l’esigenza di una riscoperta della storia della città e i linguaggi ormai tipici della nostra epoca.

