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Gioco responsabile, le iniziative in Toscana e Lazio

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Le istituzioni e i brand di gioco d’azzardo sono sempre più impegnati nel contrasto alle dipendenze e al gioco illegale. Ecco i progetti più interessanti. 

Una battaglia che non conosce tregua quella del gambling legale e pubblico contro il gioco illegale, le dipendenze e il gioco problematico. Una battaglia a favore, soprattutto, della creazione di piattaforme e spazi di gioco trasparenti e sicuri, responsabili insomma. 

Una battaglia che vede associati istituzioni e aziende, associazioni di categoria ed esperti. Perché solo la collaborazione e la sinergia possono portare a risultati. Lo dimostra il progetto, inaugurato alla fine dello scorso anno, della Regione Toscana: “Regoliamo insieme il gioco d’azzardo”. Si tratta di un percorso partecipativo pensato proprio per coinvolgere tutti gli attori del settore (dai cittadini agli enti, dalle associazioni di categoria agli esercenti) e ideare insieme strategie di regolamentazione. Un percorso che vede anche il sostegno dell’Autorità regionale per la Garanzia e promozione della Partecipazione e realizzato dal Coeso Società della Salute e dalla società Simurg Ricerche. 

Alla Toscana fa eco il Lazio, con una notizia che fa ben sperare tutto il settore del gioco pubblico. Il Sapar infatti comunica in una nota che, a Roma, aprirà la prima Casa della Legalità, che sarà accessibile grazie allaintroduzione in Italia della prima Gaming Card. “Il progetto “Casa della legalità” vuole essere uno strumento in più per sostenere la lotta all’illegalità, al malaffare, alla corruzione  - spiega il Coordinamento per il gioco pubblico del Lazio “Alleati per la legalità” - Il corner informativo allestito presso l’Admiral Bingo di via Prenestina servirà per sensibilizzare i cittadini a rivolgersi esclusivamente alle sale che rispettano le norme, per informarli sui rischi del gioco patologico, offrire riferimenti per denunciare violazioni o reati all’interno del proprio ambiente di lavoro, nel quartiere, nella comunità”. 

Iniziative che sono l’adeguata risposta agli ultimi dati emersi sul gioco online che da un lato è cresciuto in termini di utenti e di pubblico ma che, dall’altro, ha fatto aumentare anche i giocatori problematici, i rischi di dipendenze e le piattaforme di gioco proibito. Serve quindi una nuova stretta, servono progetti che siano rivolti agli utenti, ai giocatori, ai clienti, informandoli e guidandoli nelle scelte. Perché l’aumento del gioco online durante la pandemia è collegato, secondo gli esperti, in maniera diretta all’aumento del gioco patologico. Occorre mettere un freno, e in fretta, a questo trend. 

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