Partecipa a LuccaCittà.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Inclusione abitativa rom e sinti, Allocca: "Applicate direttive UE"

Tambellini: "Attraverso il progetto di Via B.Paoli daremo nuova luce ad un complesso che oggi sembra un rudere"

La Redazione
Condividi su:

"Oltre a ribadire, come già ha fatto il presidente Rossi, piena solidarietà al sindaco Tambellini e a tutta l'amministrazione comunale rispetto alle pressioni e agli attacchi subiti, ci auguriamo che tali incresciosi episodi non influiscano sulle scelte politiche". L'assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca, a margine della conferenza stampa, a Lucca, per firmare un protocollo d'intesa per incrementare il patrimonio Erp nella provincia lucchese, torna sulla vicenda del progetto che riguarda il complesso di via Brunero Paoli a Lucca, da destinare alla comunità rom e sinti. E lo fa chiarendo alcuni punti che hanno portato alla definizione del progetto, d'intesa con l'amministrazione comunale.

"Ci sono alcuni punti oggettivi ed incontrovertibili – dice l'assessore - che hanno portato ad ipotizzare questo progetto. Anzitutto va detto che l'intervento è stato individuato nell'ambito delle attività del Tavolo regionale, in base alle criticità delle situazioni locali e alla immediata cantierabilità dei progetti, visti i tempi strettissimi per utilizzare i finanziamenti europei, che ammontano a 2 milioni di euro. Le linee di azione – sottolinea Allocca - derivano direttamente dall'Europa ed un'eventuale mancata applicazione significherebbe andar contro le volontà del Parlamento e della Commissione europea: la Regione, d'intesa con gli enti locali, non fa altro che applicare direttive europee".

Allocca quindi chiarisce che "sono disponibili fondi per dare risposta all'emergenza abitativa di comunità emarginate e se non li utilizziamo, fondi e relativi progetti saranno perduti e sarebbe ‘criminale', in tempi di crisi, non sfruttarli".

"Bisogna ammettere – ha quindi aggiunto – che si trova una certa ostilità nel trovare come ‘spendere' questi 2 milioni di euro, ma non si deve dimenticare che interventi come quello che riguarda via Brunero Paoli, oltre a rispondere concretamente a situazioni di emergenza, attiverebbero l'economia legata all'edilizia con positivi ritorni anche legati quindi al settore produttivo. Il Comune di Lucca, nel caso specifico, conferendo un immobile di valore superiore al finanziamento erogato, potrà concretizzare, oltre alle direttive europee, anche servizi che rispondano alle proprie esigenze".

“Abbiamo un’idea di integrazione molto precisa – afferma il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini secondo la quale non si debbono concentrare in un’unica struttura famiglie e cittadini che versano in una medesima condizione o vengono dallo stesso paese di origine, altrimenti andremmo a ricreare un luogo chiuso con l’esterno. Per favorire l’inclusione invece c’è bisogno di scambio reciproco, di entrare in contatto con tutta la comunità nel suo complesso. Attraverso il progetto di Via Brunero Paoli sarà possibile dare di nuovo la luce ad un complesso che oggi appare come un rudere nel centro storico. Mi preme tuttavia rilevare come, attorno a questo tipo di soluzione legata all’emergenza abitativa, si sia fatto molto allarmismo mentre ad oggi, è importante più che mai rispondere alle esigenze delle famiglie in difficoltà economica. Se la nostra idea risponde alle condizioni necessarie sarà un’opportunità accedere al bando sia dal punto di vista delle politiche abitative sia per la riqualificazione di un’area del centro storico”

“Abbiamo la possibilità di far rivivere un immobile – conclude l’assessore alle Politiche Abitative del Comune di Lucca, Antonio Sichi – che sarà utile per accogliere situazioni di emergenza e di marginalità. Il progetto prevede di realizzare 7 appartamenti, di diverse metrature, che risponderanno anche ai criteri di risparmio energetico e di bioedilizia. Sarà possibile ricostituire nuclei familiari attualmente smembrati in strutture diverse ed evitare che situazioni di estrema criticità diventino ancora più complesse. Tra coloro che hanno fatto domanda per una casa di edilizia residenziale pubblica, in tutto 621 domande ammesse in graduatoria, vi sono casi di estrema problematicità che grazie al progetto di Via Brunero Paoli potrebbero ottenere una risposta concreta, seppur parziale e transitoria. Anche in questo complesso, come già avviene in altre strutture, è prevista la figura del mediatore condominiale”.

Condividi su:

Seguici su Facebook