Dopo la prima, piccata replica, l’assessore Sichi, evidentemente consigliato da qualcuno, ha accolto la nostra critica e ribadito che le case di via Brunero Paoli saranno concesse in base alla graduatoria di assegnazione delle case popolari.
Un passaggio importante, che però stride con le dichiarazioni dell’assessore regionale Allocca, che ha affermato esattamente il contrario. Dunque i dubbi restano tutti : sparita l’assegnazione a mosaico, dalla regione Toscana si parla apertamente di case ai rom, mentre il comune di Lucca minimizza.
Intanto chi ci rimette sono sempre gli italiani, che in tempi come questi vedono le poche risorse di cui ancora dispongono gli enti locali destinate a improbabili integrazioni di popolazioni che di integrarsi non ne hanno alcuna intenzione.
Monta nei lucchesi la rabbia, che viene ben rappresentata dalla stampa locale, per un progetto che non viene compreso a nessun livello. Un progetto che impianta una serie di famiglie nomadi nel cuore della città , con tutte le conseguenze che sono facilmente immaginabili.
Anche la Regione Toscana, invece di piangere sempre, utilizzi meglio i soldi che ha. Li usi per gli italiani che hanno bisogno, che sono tanti e che oggi si sentono emarginati da una strana politica sociale, quella della sinistra, che preferisce chi viene da fuori rispetto a chi paga da generazioni fior di tasse e lavora e si impegna per il bene della sua terra.

