Si sono svolte ieri mattina (lunedì 2 giugno) le celebrazioni della Festa della Repubblica.
Il 2 e 3 giugno 1946, infatti, gli italiani furono chiamati alle urne per decidere quale tipo di governo avrebbe avuto l'Italia dopo il periodo fascista.
Fu scelta la Repubblica e il 2 giugno divenne giornata per celebrare la nascita della Nazione.
Dal 1977 al 2001, la ricorrenza fu spostata alla prima domenica del mese.
Fu Carlo Azeglio Ciampi che la riportò al giorno 2 giugno, che quindi tornò ad essere festivo con una legge del 2000.
Presente ieri mattina in centro storico per la ricorrenza, il pubblico delle grandi occasioni in un caldo ed assolato lunedì di giugno che celebra il 68° anniversario della nascita della Repubblica.
È stata un'occasione di gioia e allegria tanto che il Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, si è perfino concesso un "selfie" con gli studenti di una scuola che stavano assistendo alla tipica parata.

Ecco quanto dichiarato da Tambellini:
"Oggi, alla celebrazione della Festa della Repubblica, erano presenti molti ragazzi delle nostre scuole elementari. Ad ognuno è stato dato in dono il testo della Costituzione: ad ognuno di loro, con quel gesto, sono stati affidati i princìpi fondativi della nostra vita civile; ad ognuno è stato dato in custodia il patto su cui si è formata e ancora si regge l'Italia.
Spero che i nostri ragazzi leggano più volte quel testo - tra l'altro assai breve - mi auguro che riflettano sul senso delle parole; vorrei che percepissero che ogni articolo rappresenta la vita di tanti e il sacrificio di molti.
Sono stato a trovare qualche giorno fa Nara Marchetti, staffetta partigiana, in occasione del suo novantesimo compleanno: una “volontaria della libertà” (senza l'apporto delle donne, la Resistenza non ci sarebbe stata), una di coloro che hanno messo in pericolo se stesse e le loro famiglie per una scelta che afffermava prima di tutto il valore della persona, secondo la nostra più grande tradizione culturale.
Ecco: il 2 di giugno, festa della Repubblica, al di là di ogni retorica, è il momento in cui raccogliamo i fili che ci tengono insieme e che fanno di tutti noi una comunità: fili larghi, intensi, tessuti con l'impegno, il sacrificio, la vita di tanti".
A confermare il clima festoso, i tre neo eletti sindaci Bonfanti, Andreuccetti e Menesini che in occasione del Festival del Volontariato si scattarano un "selfie". Ma allora erano ancora solo candidati: ora indossano il tricolore.



