Nel titolo scelto per i festeggiamenti della sessantesima edizione del Festival Pucciniano è racchiuso in sintesi l’amore per il maestro Puccini ed i suoi capolavori.
La stagione 2014 dello storico Festival di Torre del Lago si è aperta con una ulteriore ricorrenza, i 110 anni dalla prima messa in scena dell’opera lirica “Madama Butterfly”.
Ed è proprio con Butterfly che è stata dunque inaugurata la stagione pucciniana che, come ogni anno, si svolge nello splendida cornice del teatro all’aperto costruito sulle rive del lago di Massaciuccoli, proprio di fronte a Villa Puccini, dove il maestro compose gran parte delle sue opere.
La rappresentazione, cominciata con quasi un’ora di ritardo a causa del maltempo, ha visto protagonisti, nel ruolo di “Cio-Cio-San”, una convincente Michela Carosi; “Pinkerton” interpretato da Rame Lahaj; nel ruoli di “Suzuki”, Renata Lamanda ed in quello del Console americano “Sharpless” un eccellente Giovanni Meoni.
Le semplici ed appropriate scene, così come i costumi e la regia portano la firma di Renzo Giaccheri. Direttore José Migguel Perez Sierra.
La serata, dedicata al recentemente scomparso maestro Lorin Maazel, è iniziata con la consegna da parte del prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro, e del sindaco di Viareggio, Leonardo Betti, della targa in ricordo dei festeggiamenti del sessantesimo anniversario del Festival, ritirata dal più piccolo interprete della stagione (il bambino che ricopre il ruolo del figlio di Butterfly).
Il Teatro gremito anche di ospiti di eccezione, tra cui Simonetta Puccini, nipote del maestro e Lina Wertmuller, ha salutato con oltre dieci minuti di applausi l'inizio della stagione pucciniana, subito proseguita - la sera successiva - con la messa in scena di “Boheme”, la cui regia è stata eccezionalmente affidata al maestro Ettore Scola.

La bacchetta di un giovane, ma convincente Valerio Galli, ha sapientemente diretto orchestra e cantanti sotto un cielo, dapprima stellato, che ha però costretto gli oltre 2.000 spettatori ad una pausa prolungata tra il primo ed il secondo atto a causa di un improvviso temporale estivo.
Nel ruolo di “Mimì” un'esperta e commovente Daniele Dessì ha incantato il pubblico; “Musetta” è stata interpretata da Aida Berti, “Rodolfo” da Fabio Armilato, “Marcello” da Alessandro Luongo.
Nei ruoli di “Shaunard” Federico Longhi, di “Colline” Marco Spotti, di “Benoit” Angelo Nardinocchi, di “Parpignol” Ugo Tarquini.
Scene e costumi, rispettivamente curate da Luciano Riccerri e Cristina Da Rold, hanno trasportato gli spettatori nella Parigi dei primi dell'800 sino alla fine dello spettacolo, conclusosi, meritatamente, con oltre 15 minuti di applausi.
La serata è stata dedicata al tenore Carlo Bergonzi, uno dei più grandi interpreti della musica lirica italiana e "voce Verdiana" per eccellenza, scomparso all'età di 90 anni, lo scorso venerdì.

