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Giovane marocchina seviziata da un connazionale

La Redazione
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Erano ormai 3 anni che il giovane marocchino, clandestino su territori italiano, ma domiciliato a Ponte a Moriano, la supplicava di andarlo a trovare.

La giovane, residente a Bergamo e formalmente disoccupata, per “sbarcare il lunario” aveva da poco iniziato a prostituirsi, così, vista l'insistenza del suo connazionale aveva finalmente accettato il suo invito e pattuito un compenso di 150 euro con il quale avrebbe sostenuto le spese del viaggio e ottenuto il compenso per una prestazione sessuale.

Nel pomeriggio di ieri, T.A., del 1980, è andato a così a prenderla alla Stazione di Lucca per poi portarla nella propria abitazione.

Secondo le dichiarazioni fornite dalla donna agli inquirenti, i due avrebbero trascorso il pomeriggio  chiacchierando e bevendo vino, per poi spostarsi, una volta cenato, in camera da letto dove avrebbe dovuto consumarsi il rapporto concordato.

Qui però l'uomo l'ha afferrata con violenza tentando con forza, e contro la volontà della donna, di avere un rapporto anale. Nella concitazione del gesto il 34enne le ha procurato una lesione poi sfociata in emorragia.

La giovane dopo vari tentativi di divincolarsi è riuscita a scappare precipitandosi sulla strada adiacente all'abitazione e chiedendo aiuto ai passanti.

Un lucchese, alla guida della propria auto, l'ha notata ed ha subito allertato il 112.

Condotta in ospedale per tutti gli accertamenti del caso, ovvero per la visita in cui di prassi i medici devono certificare la veridicità della violenza subita, ha poi sporto denuncia nei confronti del giovane adesso accusato di violenza sessuale.

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