Emiliano Galigani: “Io, The Imago e i progetti futuri”

Il regista lucchese racconta la sua idea di arte ed apre le porte a nuove produzioni

| di Nicolò Giusti
| Categoria: Arte
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Regista, scrittore, produttore di molte opere non solo teatrali, Emiliano Galigani è un artista lucchese poliedrico impegnato su più fronti nel mondo dello spettacolo.

La sua formazione ad ampio respiro, grazie agli studi di architettura e della rinomata Università di Arte Musica e spettacolo di Bologna (DAMS), è stata affiancata da esperienze professionali come: direttore della scuola di teatro "Skené"; assistente di produzione nel film "The triumph of love", prodotto da Bernardo Bertolucci; - curatore della regia, produzione e drammaturgia dello spettacolo "Circo Faber" - per cui la Fondazione Fabrizio De André ha dato il suo contributo.

Il suo ultimo impegno professionale lo ha visto alla regia del musical "Jesus Christ Superstar" (QUI l'articolo)

In un'intervista, Emiliano ci ha parlato di 3 progetti a cui sta lavorando: “Cartasia”, “The Imago” e una sorta di “Factory creativa” per giovani talenti.

Cartasia 2014, quest'anno incentrata sull'argomento “Identità liquide” (QUI l'articolo): a dieci anni dalla nascita della manifestazione biennale, Emiliano Galigani si prepara a realizzare un grande evento.
Per questa edizione sono giunte circa 200 proposte da ogni parte del Mondo (Australia, USA, Brasile, India etc etc...). Ogni progetto è stato poi esaminato da una giuria per selezionare i migliori artisti, che saranno ospitati durante la manifestazione per realizzare le loro opere.
Si palesa inoltre la possibilità di utilizzare il Real Collegio per mostre, eventi, incontri con artisti e professionisti del settore in occasione di "Cartasia".
“Identità liquide” è l'argomento scelto quest'anno. Un concetto di difficile identificazione, mobile, in evoluzione e in continuo movimento che sarà base e nucleo della manifestazione.

Sono contento perché ho visto che istituzioni e cittadinanza hanno recepito il festival come un evento di tradizione - dichiara Galigani - Adesso ci supportano e ci aspettano. Certo, questa implica un fisiologico innalzamento del livello ricercato per soddisfare le aspettative.
Come già accaduto per le sculture di Rabarama, queste opere conquisteranno gli spazi lucchesi, dentro e fuori le Mura Urbane, anche in occasione del cinquecentenario”.

“In Italia abbiamo una grande storia alle spalle, una cultura enorme - aggiunge Emiliano Galigani -  Spesso però ci avvitiamo sulla conservazione del passato senza realizzare opere moderne e contemporanee da inserire in città d'arte come Lucca, Siena, Firenze, Roma etc... È giusto mantenere e conservare certe bellezze, ma questo rende impossibile tracciare un segno artistico indelebile nella storia. Permettendo invece agli artisti di inserire le proprie opere in questi contesti, e grazie a questi eventi, si ridà nuova vita alle già belle città d'arte italiane”.

Questo spirito di conservazione dell'Arte in ogni sua forma, si riflette in tutti i campi: cinema, scultura, pittura, teatro e musica.
“Ad esempio, anche il Musical ne risente - continua il regista - Il Musical è una forma evoluta del melodramma italiano, tuttavia non riesce ad emergere, come invece avviene in altri Paesi. Questo genere di spettacolo deve molto ai Maestri Puccini e Verdi, ma nonostante sia un derivato di quell'Opera Italiana tanto apprezzata, non riesce ad attecchire, dove si preferisce conservare il melodramma”.

In effetti è utile ricordare che circa metà del FUS - Fondo unico per lo spettacolo - è destinato agli enti lirici.
L'altra parte viene divisa tra cinema, prosa, circo e attività musicali.
Ripartizione del FUS 2014, 406 milioni di euro:
- fondazioni liriche 46%, pari a 186.865.000 euro
- musica 13,9%, pari a 56.465.000 euro
- danza 2,6%, pari a 10.562.000 euro
- prosa 15,83%, pari a 64.306.000 euro
- attività circensi 1,3%, pari a 5.281.000 euro
- cinema 20,2%, pari a 82.060.000 euro.

Un altro importante progetto di Emiliano è "The Imago – Niente è come appare", un Thriller d'autore (QUI l'articolo). Una storia coinvolgente e inquietante, un viaggio analitico e surreale nella mente e nei sogni di un esteta fotografo dalla personalità poliedrica.

Un film in inglese scritto e diretto proprio dal regista lucchese e presentato da Metropolis Produzioni, in collaborazione con Prismanet.com, Hasta La Vista Films e Afecinema.
Il debutto è previsto per il 2014.
Un trailer è stato proiettato alla mostra-mercato di Berlino per cercare distributori interessati a diffondere il prodotto. 

“Un film in lingua inglese apre porte che altrimenti sarebbero difficili da scardinare. Ad esempio stiamo cercando di portare il film alla mostra-mercato di Cannes per poter aggredire anche il circuito mondiale... E via via, parteciperemo a tutti i festival italiani. Certo è che un'anteprima dedicata al territorio, è d'obbligo”.

Il film è stato girato in Lucchesia, per questo motivo la Produzione “regalerà” una proiezione ai cittadini.

Accanto al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca,  Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e del Comune di Capannori; e con il supporto di: Comune di Castelnuovo Garfagnana, Comune di Barga, Comune di Pieve Fosciana, Comune di Bagni di Lucca, per la realizzazione del film “The Imago”, Metropolis Produzioni ha intrapreso la via del “crowdfunding”: letteralmente “finanziamento dalla folla” (QUI l'articolo).
Una iniziativa che affonda le radici nella microfinanza e che permette di partecipare attivamente ai costi di realizzazione di un'opera d'arte simile.

“Il crowdfunding non può sostenere le intere spese di produzione di un film, che è sempre un'operazione molto, molto costosa - sottolinea Emiliano - Tuttavia resta una fonte alternativa e permette una forte partecipazione e condivisione del progetto.
Un grazie va comunque alle Fondazioni del territorio ed ai Comuni che ci hanno appoggiato e aiutato nel periodo di ripresa”.

Attualmente “The Imago” è in fase di post-produzione e montaggio, e i lavori procedono a pieno regime perché il film sia pronto per essere mostrato, come detto, a Cannes.

“Cercare di entrare a far parte di un circolo internazionale è utile a creare molti contatti, e talvolta permette di scoprire cose inaspettate - ammette il il regista -  The Imago è classificato come “Thriller d'autore”. Per caso siamo venuti a conoscenza che questo specifico genere, è tra i più apprezzati in Russia. Questo apre chiaramente scenari magari nemmeno presi in considerazione in un primo momento. E aver scelto di girare tutto in inglese, sicuramente può influire in senso positivo per ogni tipo di mercato”.

Gli impegni di Emiliano con Metropolis Produzioni non finiscono qui. Si palesa infatti all'orizzonte un nuovo film “Verso casa”, un progetto a lungo termine che ambisce a coinvolgere i talentuosi della Lucchesia.

“Vorremmo diventare una casa di produzione e catalizzatore per i creativi del nostro territorio. L'idea è di fornire possibilità e mezzi espressivi a chi ha una storia da raccontare: una sorta di “Factory” Creativa. Sono tanti i ragazzi con idee valide e nuove; ed è giusto offrire loro spazio e competenze adeguati”.

Grazie ad i progetti di Emiliano Galigani e Metropolis Produzioni, Lucca viene ancora una volta proiettata oltre i confini nazionali.

“Cartasia” richiama artisti da ogni parte del mondo, i quali, durante la manifestazione, daranno vita alle loro creazioni portando con sé la propria origine e cultura.
La scommessa “The Imago”, permetterà ad una produzione lucchese, finanziata e sostenuta da realtà del territorio, di entrare nella rete mondiale e dar così visibilità alle nostre bellezze.
L'idea, poi, di creare una sorta di "Factory creativa" e mettere le proprie competenze al servizio di giovani con idee, apre ulteriori scenari che puntano dritti verso il futuro.

Di seguito, la sinossi del film “The Imago” ed il teaser:
Londra, 1892. L'imputato 47 è sotto processo. Il suo giudice e gli avvocati gli fanno domande a cui apparentemente non è in grado di rispondere. Può solo ricordare alcuni dettagli, dove è stato di recente, piccoli pezzi del passato. Potrebbe aver perso completamente la memoria. Inoltre soffre di narcolessia, quindi tende ad addormentarsi proprio nel bel mezzo delle udienze. Nonostante tutto questo, l'imputato 47 lentamente comincia a ricordare. Il suo nome è Charles Dee. È uno scienziato, un matematico che insegna agli studenti numeri e regole. Un giorno, per la prima volta in vita sua, entra in uno studio fotografico. Viene così in contatto con la fotografia, la nuova scienza ed arte, e viene immediatamente coinvolto da questa nuova scoperta dell'intelletto umano. Diviene immediatamente amico del Signor Niepce, il proprietario dello studio di fotografia. La loro amicizia cresce a tal punto che il Signor Niepce, essendosi ammalato, chiede all'imputato 47 di tenere aperto lo studio in sua vece.
A questo punto l'imputato 47, Mr.Dee, inizia a diventare esperto in fotografia ed incontra un nuovo personaggio, Mr. Lewis Cellar, altrettanto interessato alla materia. Insieme sviluppano nuovi metodi per fare fotografie, per rendere eterno il momento. Il loro soggetto preferito è l'infanzia, l'essere umano colto nel suo momento perfetto. Per questo iniziano a fare fotografie di bambini. In questo modo Mr.Dee incontra Ellen Rhodes, la madre di uno dei suoi soggetti preferiti. Questo incontro porterà tutti gli avvenimenti verso una fine precipitosa e inaspettata.

Nicolò Giusti

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