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Eclissi. Catturare un’immagine nello spazio fuori dal tempo

| di Greta Carrara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Tutto tace intorno alle pianure della nostra cittadina, nessun cambiamento ben visibile, il sole splende e il clima è mite. Eppure, in alto qualcosa di straordinario sta accadendo, ma solo chi ha potuto recarsi all’osservatorio allestito a Porta Elisa, o qualche intraprendente attrezzato, ha potuto apprezzare l’evento a pieno.
La Luna, questa mattina (20 marzo), si è interposta tra Terra e Sole dando origine ad uno spettacolo sicuramente ben visibile nei paesi del nord, in cui la copertura può aver sfiorarato il 70%.
Un regalo, quello che ci ha offerto la natura, capace di affascinarci e ricordarci la nostra essenzialità microscopica, il nostro far parte di un universo molto più grande di noi. Un momento di pura evasione dagli affaccendamenti quotidiani, dagli impegni inconciliabili e dal tempo che scorre, inesorabilmente, senza di noi. 

Ma al di là di osservatori e attrezzature all’avanguardia, per qualcuno è stato possibile contemplare l’evento con una creazione semplice e memore degli studi di Aristotele.
Una camera oscura, generata da una scatola e tanta ingegnosità zelante.
Sicuramente la visione che ne esce non è altamente definita come appare dai telescopi, ma è nutrita di un appassionante senso di creazione. Attraverso uno strumento, nato da meticolosi lavori e scrupolose rifiniture personalmente conseguite, si entra in una dimensione completamente nuova, che non è quella nitida degli strumenti appropriati, ma è a metà strada tra l’impossibilità di vedere, e la fredda e automatica visione tramite un già preparato dispositivo.

È indubbiamente una vittoria personale, un raggiungimento paradisiaco di cui tutti possono essere protagonisti con pochi ed essenziali oggetti di uso quotidiano, come una scatola, un foglio di alluminio e carta trasparente (o velina).
Tramite questo marchingegno non si vede direttamente la realtà, ma la visione riflessa e la straordinarietà risiede proprio nella purezza dell’immagine, così ottenuta.

Pochi ed essenziali gli oggetti: una scatola dipinta di nero da cui ritagliare un tassello per poi applicarci un foglio di alluminio, bucandolo con uno stuzzicadenti.
Dall’altro lato basta ritagliare un altro foro, applicandoci però la carta velina. 

La scatola posta contro il sole dalla parte del piccolo buco realizzato con lo stuzzicadenti restiuisce così l’immagine riflessa sulla carta velina.
Pochi piccoli e semplici passi per raggiungere una visione sorprendente ed entusiasmante.

Greta Carrara

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