Tappa lucchese per il progetto ‘No-Waste’: quest’oggi (sabato 7 dicembre) a Lucca, nella Sala dell’Oro della Camera di Commercio, la Cia ha ospitato le delegazioni internazionali del progetto europeo ‘No-Waste’, grazie al quale le persone anziane hanno il compito di trasmettere i valori della società alle nuove generazioni.
Il progetto - finanziato dalla Comunità Europea - oltre all’Italia, coinvolge la Gran Bretagna, la Turchia, la Grecia e la Romania e vuole valorizzare il ruolo delle persone anziane, dei ‘nonni’, che avranno il compito di insegnare ai giovani un aspetto culturale che oggi si è andato perdendo, il ‘non spreco’.
Mentre una volta era naturale non sprecare le risorse - fossero esse familiari o comuni - adesso sempre più si vive in una società fatta di ‘usa e getta’. Il progetto, invece, si propone di usare la conoscenza e l’esperienza che le persone più anziane hanno di questa cultura per far tornare il ‘non sprecare’ una delle peculiarità della società .
Ma cosa non si deve sprecare? Tutto alla fine rientra in questa cultura: cibo, ovviamente, ma anche acqua, energia e suolo.
E per imparare a preservare il progetto prevede l’utilizzo di tutte le modalità di comunicazione e insegnamento formale, non formale e informale. Saranno, infatti, raccolti documenti, relazione e testimonianze di persone anziane - preferibilmente provenienti dalle aree rurali - sulle proprie conoscenze e sulla loro cultura del non sprecare, evidenziando, in particolare, l’importanza del riciclo e del riutilizzo di quello che viene semplicisticamente catalogato come ‘rifiuto’, soprattutto nel settore agro-alimentare.
Una volta raccolta tutta la documentazione, quelle che risulteranno le migliori pratiche saranno insegnate dalle persone anziane ai diversi gruppi di giovani e queste ultime saranno, di fatto, le artefici di una diffusione ‘virale’ di questa conoscenza, disseminando questa conoscenza tra i coetanei, attraverso i canali oggi maggiormente diffusi (blog, social media, video, eccetera).

