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Elettrodotto: resta inespressa la Regione. Terna dà l'ok per un tavolo di confronto

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Ancora al centro del ciclone il riassetto della rete elettrica 380 e 132 Kw per l’area di Lucca.

Durante il consiglio comunale di ieri sera (28 aprile) è stato approvato un ordine del giorno con 25 voti favorevoli ed 1 contrario (Giorgi, M5S).

Con questo ODG, Sindaco e giunta si impegnano ad avviare un confronto diretto tra Terna Rete Italia SpA ed Amministrazione.
Inoltre, risulta ancora assente ingiustificata la Regione, a cui spetta la definizione dell’Intesa obbligatoria e vincolante per l’autorizzazione alla realizzazione del progetto.
Tuttavia al momento non si è ancora espressa sull'argomento.
Il Sindaco di impegna a chiedere un immediato intervento.

 

 

Il Consiglio inoltre, chiede, nel caso specifico dell’ipotesi progettuale ‘riassetto della rete 380 e 132 KV’ nell’area di Lucca, la variazione della localizzazione della stazione di trasformazione, prevenendo un’alternativa all’attuale soluzione.
Sempre rispettando i seguenti indirizzi: la tutela della qualità della vita degli abitanti, del sistema paesaggistico, ambientale, archeologo e residenziale; la soluzione interrata rispetto a quelle aree”. Infine il documento si conclude impegnando l’Amministrazione Comunale a trasmettere copia del presente dell’ordine del giorno a tutti gli enti coinvolti e tutti i soggetti interessati.

Di seguito, quanto dichiarato dal Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini: "Ritengo che la messa in sicurezza del tratto dell’elettrodotto La Spezia-Acciaiolo sia di per sé un fatto positivo. Questo è il primo elemento da considerare: qui infatti non si tratta della realizzazione di una nuova linea, ma della ristrutturazione di una linea già esistente, che presenta elementi di criticità che sono sotto gli occhi di tutti noi.

Basta consultare il bollettino che ogni mese l’Arpat dirama relativo al monitoraggio della linea “La Spezia-Acciaiolo”. Nel mese di marzo nel sito di Maggiano più esposto si registrava una massima mediana sulle 24 ore giornaliere di 2,21 micro Tesla, con picchi di 4,67. A Nozzano San Pietro la situazione cambia, ma di poco: 1,92 micro Tesla come mediana del giorno e 4,07 il picco massimo raggiunto. E’ chiaro che questa situazione va modificata. Ma è altrettanto chiaro che la nuova soluzione non deve andare a impattare sull’ambiente e il paesaggio, men che meno sulla salute dei cittadini.
Per il sindaco, che è garante della salute pubblica, i cittadini sono tutti uguali, ed mio compito far il possibile per garantire condizioni di salute su tutto il territorio comunale.

Dallo scorso 2 aprile siamo in attesa di una risposta formale da parte del Ministero per l’Ambiente, che tarda ad arrivare, malgrado le nostre sollecitazioni, in relazione alla nostra richiesta di attivazione di Inchiesta Pubblica.

A questo riguardo, registro non soltanto la mancata adesione - almeno fino ad oggi - alla nostra richiesta di sostegno per l’Inchiesta Pubblica da parte di alcuni Enti, come le Province di Pisa e Lucca, ma anche la freddezza con cui la Regione Toscana ha inteso tradurre l’appello mio e dei sindaci Mungai e Del Dotto, limitandosi a trasmettere d’ufficio la nostra lettera al Ministero. Confesso, insomma, che in questa vicenda ci si sente un po’ soli.

Tuttavia andiamo avanti.
In attesa di conoscere nel dettaglio l’orientamento del Ministero rispetto alla nostra richiesta, ho intenzione di proporre a tutti i sindaci interessati dal riassetto della linea La Spezia-Acciaiolo di indirizzare a Terna Rete Italia, e per conoscenza al Ministero e alla Regione Toscana, una richiesta formale affinché ci siano presentate, le principali alternative prese in esame da Terna, compresa la cosiddetta “opzione zero”.
Noi infatti non abbiamo ancora potuto visionare nessun progetto alternativo e non abbiamo dati relativi al rapporto costi/benefici in relazione a soluzioni diverse, comprese quelle che prevedono l’interramento della linea o di tratti di essa."


In allegato la lettera inoltrata da Terna rete Italia

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