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Arcanthea Lucca perde una partita combattuta fino alla fine

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Sconfitta di un punto per l’Arcanthea che vede sfuggire nel finale un incontro che si è giocato punto su punto fino alla fine. La Viola si presenta all’incontro priva di Gennaro Sorrentino, fermo per un problema alla schiena, mentre i lucchesi sono costretti a fare a meno di Sgobba, presente per onore di firma a causa di un problema a un piede. La partita però inizia benissimo per i lucchesi che mettono da subito la giusta intensità difensiva e confezionano nei primi minuti un 10-0 di parziale con due bellissima schiacciate di Conger. Con Hamilton fermato molto bene da Banti e Valenti, è Bell a vestire i panni del protagonista con una tripla e due penetrazioni al ferro che riaprono tutti i giochi riportando l’incontro in equilibrio e permettendo ai reggini di mettere addirittura testa avanti sulla sirena del primo quarto.

In un incontro giocato sul filo dell’equilibrio, Lucca prende energia dalla difesa impedendo alla Viola di segnare per i primi quattro minuti della seconda frazione ma in attacco la squadra non riesce ad approfittarne e il +4 segnato da una tripla di Motta viene subito rimontato dalle iniziative di Caprari. I padroni di casa così prendono ritmo e in avvio di ripresa trovano slancio grazie alla zona che permette di mettere a segno un parziale di 13-2 grazie alle iniziative di Belle e Ammannato che costringono Mecacci a chiamare due time-out nel giro di un minuto e lanciano Reggio sul +10 (42-32). L’Arcanthea però è viva e piazza subito un controbreak da 4-15 a che la riporta avanti (46-47) a 7 minuti dalla sirena. Sembra la svolta dell’incontro e invece una tripla di Bell, sommata a un fallo di Parente sul quale il playmaker si vede fischiare anche un tecnico, spianano la strada ai reggini che tornano di nuovo avanti di 10 (57-47) a 3 minuti e mezzo dalla fine. Qui viene fuori l’orgoglio biancorosso con Deloach che inizia finalmente a segnare ma la rimonta non ha un lieto fine perché la tripla dell’americano a fil di sirena non basta e al PalaMazzetto finisce 65-64 per la Viola.

Matteo Mecacci: Dopo la partita contro Casalpusterlengo avevamo stabilito che avremmo dovuto giocare con un altro atteggiamento e con un’altra intensità, e la nostra partenza lo ha dimostrato. Oggi siamo partiti bene andando avanti 10-0 e costringendo la Viola a chiamare time-out e a starci dietro. Abbiamo dovuto gestire subito due falli di Deloach che ci hanno costretto a diverse scelte offensive e Reggio ne ha approfittato chiudendo il primo quarto avanti di uno.

Nel secondo abbiamo cercato risorse dalla panchina, dovendo anche fare i conti con l’inaspettata notizia di venerdì, quando abbiamo saputo che Sgobba non sarebbe potuto essere della partita, e tirando con brutte percentuali da fuori, abbiamo comunque chiuso all’intervallo sul +1 in una partita dal punteggio basso. Dopo l’intervallo siamo andati +3 ma ci siamo bloccati. L’inerzia è passata dalla parte di Reggio Calabria costringendomi a chiamare due time-out quasi consecutivi. La squadra ha reagito bloccando il ritmo della Viola e trovando canestri facili soprattutto con Valenti e Conger che ci hanno permesso di riportarci sul -1 a 10 minuti dalla fine. Quindi una partita dal punteggio basso. Quando dovevamo avere lo scatto di orgoglio, di testa e di fisico nell’ultimo quarto, invece abbiamo concesso troppo a Reggio Calabria, abbiamo commesso dei falli stupidi che hanno fatto andare in lunetta troppe volte i nostri avversari – vedi il tecnico fischiato a Parente che ci ha fatto andare sotto di 6 –. Non abbiamo mai mollato nemmeno quando l’inerzia sembrava tutto per Reggio, ma si sa che il finale quando si gioca fuori casa è sempre più difficile. Abbiamo ricorso al fallo sistematico senza riuscire a sbloccare l’inerzia. Il punteggio è stato troppo basso e questo ha sicuramente agevolato la pallacanestro di Reggio Calabria. Sono rammaricato perché nei primi due quarti i giocatori avevano rispettato il piano partita, vedi la difesa su Hamilton, ma abbiamo concesso troppo a Bell e troppo ad Ammannato.

Questa è l’analisi complessiva dell’incontro ma questo non toglie il fatto che per riscattarci dovevamo vincere e così non è stato. Il calendario adesso è implacabile. Abbiamo la fortuna di giocare in casa ma serve subito un cambio di rotta e d’inerzia. Dopo essere stati elogiati da tutti per la facilità di fare canestro, sono due partite consecutive che viaggiamo a 60 punti e non possiamo quindi fare progressi in difesa e perdere efficacia in attacco. Dobbiamo cambiare subito nell’applicazione mentale e nell’energia per affrontare un campionato lungo e difficile come questo.

VIOLA: Bell 24, Azzaro ne, Caprari 6, Fabi 7, Sabbatino 3, Viglianisi ne, Pandolfi ne, Spera, Ammannato 20, Hamilton 5. All. Ponticiello

ARCANTHEA: Deloach 12, Panzini 4, Sgobba ne, Valenti 8, Santarossa, Motta 3, Banti 8, Parente 13, Conger 16, Di Giacomo ne. All. Mecacci

ARBITRI: Cappello di Porto Empedocle (Ag), Loscalzo di Potenza e Mottola di Taranto

NOTE: parziali 18-17, 29-30, 42-41. Fallo tecnico fischiato a Parente al 34’21”; Uscito per 5 falli Diego Banti.

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