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Lucca Civica: "Sì alla cittadella dei servizi"

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Il consigliere comunale Claudio Cantini, Capogruppo di Lucca Civica, esprime il suo apprezzamento per l'idea di rendere Campo di Marte una cittadella dei servizi al cittadino, declinando la proposta della Provincia di rendere la zona dell'attuale ospedale di Lucca, una sorta di "roccaforte" degli organi di polizia.

Di seguito la nota di di Cantini.



In merito alle varie proposte sulla futura destinazione del vecchio ospedale di Campo di Marte, desidero esprimere pieno apprezzamento e sostegno all’idea lanciata dal Sindaco, Alessandro Tambellini, di realizzare in quell’area una cittadella dei servizi alla persona. Il dibattito in corso, avviato già da settimane con gli ultimi Consigli Comunali e con la proposta avanzata dal Sindaco, è sicuramente positivo e costituisce una bella svolta rispetto agli anni precedenti, caratterizzati dal torpore e dal sonnolento disinteresse da parte delle istituzioni cittadine.

Lucca ed i territori limitrofi hanno un serio deficit di strutture dedicate all’handicap (compreso il cosiddetto “Dopo di Noi”), all’assistenza alle persone anziane e alla riabilitazione: la cittadella dei servizi prospettata dal Sindaco può contribuire a risolvere questa situazione. Occorre avviare un percorso condiviso, non solo con le altre istituzioni ma anche con le numerose associazioni operanti sul territorio, per individuare nell’area di Campo di Marte un progetto che possa porre rimedio alle situazioni di disagio vissute da molte famiglie lucchesi che, troppo spesso, sono costrette a rivolgersi a centri specializzati lontani anche centinaia di chilometri. E’ ugualmente condivisibile la proposta di studiarvi un’adeguata collocazione dell’hospice, al fine di migliorare la fruizione della struttura per i molti cittadini che sono penalizzati dall’attuale ubicazione. Infine è su questa linea anche l’idea di trovare posto anche ad uffici e strutture a vocazione socio-sanitaria e scuole che fanno formazione in questo campo.

Nell’ottica del dibattito appare apprezzabile anche il contributo offerto dall’Amministrazione Provinciale sebbene nella proposta formulata da Palazzo Ducale, nonostante alcuni propositi condivisibili come riconosciuto anche dalle associazioni dei commercianti, si rilevino due ambiti di debolezza: in primo luogo concentrare in un unico punto tutte le forze di sicurezza può effettivamente provocare disequilibrio rispetto la percezione di sicurezza del territorio; secondariamente non appare pienamente sostenibile, sotto il profilo economico, l’idea avanzata di basarsi in modo preminente sui proventi derivanti dall’alienazione di una così ampia parte di immobili del complesso, vista la pesante situazione di stallo del settore immobiliare lucchese.

Viceversa nella proposta della cittadella dei servizi lanciata dal Sindaco la sostenibilità economica potrebbe essere garantita non solo da una valorizzazione mirata di alcuni immobili non strumentali, ma anche dai canoni di locazione e gestione ricavabili dai servizi prestati dai privati. Infatti, a supporto dei servizi pubblici, una porzione degli edifici del complesso potrebbe essere destinata ad ambulatori, studi medici e centri di riabilitazione privati, prevedendo anche punti di ristoro a servizio dei lavoratori e degli utenti, ottenendo così canoni di locazione che possono contribuire, in maniera cospicua, alla copertura del progetto.
Certamente per individuare una soluzione pienamente sostenibile sotto il profilo urbanistico, economico e procedurale serve il supporto di un Advisor (già individuato in Sinloc), ma le linee guida indicate dall’Amministrazione Comunale costituiscono un valido punto di partenza. Dopo il vaglio degli esperti è tuttavia indispensabile che si apra un confronto costruttivo con la cittadinanza, in un percorso partecipativo che porti alla migliore condivisione possibile della proposta.

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